<b>PURO FUTBOL:</b> Cile, l’indesiderabile indisciplinato di Brasile 2014

La passeggiata di Pangea tra le squadre sudamericane qualificate ai Mondiali del prossimo anno fa tappa in Cile. Alexis Sanchez, Vidal e Jorge Valdivia, sono le punte di diamante di una nazionale rapida e coesa, che con pochi titoli in bacheca, arriverà in Brasile assetata di vittoria

Cile: la Rossa fa capolino a Brasile 2014 (foto: la rete)

Cile: la Rossa fa capolino a Brasile 2014 (foto: la rete)

La terza classificata nel girone sudamericano di qualificazione al mondiale 2014 è il Cile di Vidal e Alexis Sanchez. Squadra tosta, che con l’avvento in panchina dell’allenatore argentino Jorge Sampaoli ha saputo recuperarsi dopo un momento di sbandamento nelle qualificazioni Conmebol. Una nazionale considerata storicamente, almeno in America Latina, poco disciplinata, che spesso è dovuta ricorrere a selezionatori stranieri per mettere un po d’ordine. Gli ultimi, prima di Sampaoli, erano stati il “loco” Marcelo Bielsa e Claudio Borghi, per metà argentino e per metà cileno. Oggi la squadra, al 12 posto del ranking Fifa, rappresenta un avversario scomodo per chiunque se la dovesse ritrovare nel proprio girone, come dimostra il secco zero a due inflitto all’Inghilterra nell’amichevole internazionale giocata a Wembley pochi giorni fa.

La Roja, com’è chiamata la nazionale cilena in Sudamerica, pur avendo partecipato a tutte le principali competizioni calcistiche internazionali, in tutta la sua storia ha conquistato solamente una medaglia di bronzo ai giochi olimpici del 2000. La sua epoca di maggior splendore, coincide con uno degli episodi negativi più ricordati della nazionale italiana. Era il mondiale del 1962, e i sudamericani, che ospitavano la competizione, battevano per due a zero gli azzurri in quella che è passata agli annali come “la battaglia di Santiago”, per la violenza degli scontri in campo. Il Cile terminò quel mondiale in terza posizione, perdendo in semifinale con i detentori del titolo del Brasile. Dopo quell’exploit, molto poco, altre due eliminazioni agli ottavi per mano della selezione carioca, tre finali di Coppa America, ma nessun titolo.

La Roja di oggi, però, è una squadra estremamente competitiva, che pur non avendo una coppia di attaccanti di alto livello come ai tempi di Ivan Zamorano e del “Matador” Marcelo Salas, compensa con un Alexis Sanchez sempre più decisivo, alcune promesse come il giovane napoletano in prestito ai brasiliani del Gremio, Eduardo Vargas e, soprattutto, una solidità nelle altre zone del campo forse senza precedenti per questa nazionale. Solidità costruita attorno a quello che è il vero leader e trascinatore del gruppo, Arturo Vidal. I punti fermi attorno al mediano della Juve sono il compagno di club Mauricio Isla e il centrocampista dell’Atalanta, Carlos Carmona, oltre al “pitbull” del Cardiff City, Gary Medel e al veterano portiere in forza alla Real Sociedad spagnola, Claudio Bravo, tra i giocatori con il maggior numero di presenze.

A giocarsi una convocazione ci sono diverse facce note della Serie A, che hanno perso il posto per infortuni e cali di rendimento. Tra questi spicca senza dubbio il 34enne centrocampista della Fiorentina, David Pizarro, fuori dal giro a lungo per un infortunio ma riconvocato di recente da Sampaoli dopo l’ottimo campionato disputato con la Viola la scorsa stagione. Quasi sicura la convocazione dell’altro gigliato Matias Fernandez, che nonostante una carriera finora al di sotto delle aspettative continua ad essere convocato con continuità dalla sua nazionale, dove contende il posto da titolare al trequartista del Palmeiras Jorge Valdivia. Più difficile la convocazione per l’attaccante del Cagliari Mauricio Pinilla, che pur essendo stato chiamato in una delle ultime amichevoli, per andare in Brasile dovrà farsi notare a suon di gol nel campionato italiano.

Lascia un tuo commento