Pelè: Neymar è meglio di Messi e Maradona, ma non meglio di me

La faida tra “O mais grande” ed “El Pibe de oro” continua e si trasmette ai loro pupilli: «Maradona calciava solo di sinistro e non colpiva di testa», mentre «Messi è quasi la sua fotocopia». Ma, attenzione, questo non basta a fare dell’attaccante il miglior calciatore al mondo: «Difficile dire se potrà superarmi, non è ancora abbastanza maturo»

Faida: dentro e fuori dal campo Pelè e Maradona resteranno sempre contro (foto: Filippo Fiorini/PangeaNews)

Faida: dentro e fuori dal campo Pelè e Maradona resteranno sempre contro (foto: Filippo Fiorini/PangeaNews)

Sembrava una tranquilla comparsata alla Fiera del Libro di San Paolo, quella realizzata ieri pomeriggio da Pelè, e invece si è straformata in una rampa di lancio per dichiarazioni al fulmicotone. L’astro più brillante della storia calcistica brasiliana ha infatti colto l’occasione per sparare a zero su coloro che gli contendono lo stesso titolo, ma a livello mondiale. Il primo ad incassare l’impietoso giudizio de “O mais grande” è stato, come accade quasi sempre, Diego Armando Maradona. Mentre il Diego si inquieta su una pachina del campionato arabo, va in causa con due multinazionali cinesi che ne hanno usato l’immagine senza permesso e deve gestire la questione pubblica dell’arrivo in Argentina di un figlio non riconosciuto (Diego Armando Maradona Jr), adesso si trova anche a dover affrontare i nuovi attacchi di Pelè: «Maradona? A malapena calciava di sinistro», ha infatti minimizzato questi da San Paolo, «senza contare poi che non colpiva quasi mai di testa. Era un giocatore incompleto».

I battibecchi a mezzo stampa tra i due non sono una novità di oggi, tant’è che si protraggono da anni, sterili e facendo poco onore ad entrambi, soprattutto quando hanno toccato picchi di indecenza come quando Maradona dice (già, perchè lo ha fatto in molteplici occasioni e non sembra del tutto intenzionato a smettere di farlo) di «non voler parlare con uno (Pelè) che ha perso la verginità con un ragazzino», facendo riferimento ad una diceria sulla prima volta del calciatore del Santos, di cui sarebbe complice un malinteso provocato da un’intervista maliziosa attribuita al diretto interessato.

Oltre a rinverdire vecchie faide, però, Pelè non sembra disdegnare la possibilità di riaprirne di nuove, visto che, dopo aver criticato Maradona, ha poi detto anche che «Messi è di poco migliore a lui, praticamente una sua fotocopia», e resta un altro giocatore incompleto, seppur preferibile al Pibe de Oro che, secondo Pelè, non avrebbe dovuto giocare neanche in Serie C. Ma la stampa brasiliana furba come si confà a questi professionisti, non si è accontentata dei virgolettati bomba di cui era già in possesso ed ha incalzato Pelè, chiedendogli se credesse che Neymar, da poco confermato al Santos fino al 2014, con uno stipendio da 1,5 milioni di euro, fosse riuscito a diventare più bravo di lui. «Difficile dirlo», ha risposto tergiversando questi, «credo che per lui sarà un obiettivo difficile. Neymar è eccezionale, ma in certi momenti mostra un’immaturità insufficienteì rispetto alle responsabiltà che deve affrontare come conseguenza delle sue capacità», già alla giovane età di soli 20 anni.

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