Mondiali: riprendono i lavori allo stadio Maracanà, ma per quanto?

Il governo di Rio de Janeiro ha convinto gli operai a sospendere lo sciopero e riprendere i lavori prima che arrivasse l’ispezione del Comitato Olimpico, ma la prossima settimana lo sciopero potrebbe riprendere. Il tempio del football brasiliano sarà pronto per la Confederations Cup prevista per giugno?

Riabilitazione: ce la farà il Brasile ad avere il Maracanà pronto per giugno? (foto: Pangea News)

Riabilitazione: ce la farà il Brasile ad avere il Maracanà pronto per giugno? (foto: Pangea News)

18 giorni di sciopero nel settembre 2011, 3 giorni nel febbraio 2013, poi, 23 minuti di visita ufficiale da parte del Comitato Olimpico Internazionale (Coi), la minaccia di riprendere la protesta da parte dei lavoratori e la promessa degli oraganizzatori di avere lo stadio rimesso a nuovo per aprile, cioè con solo 5 mesi di ritardo rispetto alla data di consegna iniziale. È questa la situazione del mitico stadio Maracanà di Rio de Janeiro, i cui lavori di ristrutturazione e ingrandimento erano fermi da lunedì, quando gli operai edili avevano incrociato le braccia rivendicando migliori condizioni salariali.

Ad intervenire è stato nientemeno che il governatore dello stato di Rio de Janeiro, Sergio Cabral, il quale è riuscito a convincere i muratori a non far fare una figuraccia alla città, davanti ai commissari del Coi. Tuttavia, il sindacato ha fatto sapere che si è trattato solo di una sospensione della protesta, la quale potrebbe riprendere lunedì prossimo, godendo di un altissimo potere di ricatto rispetto al committente: l’imminenza della Confederation Cup, dei Mondiali di Calcio e delle stesse Olimpiadi non permette troppo margine al Brasile, che in quanto a scandali legati al rinnovo degli stadi, ha già dovuto affrontare diversi problemi.

Lo stesso Maracanà, poi, era stato solo poche settimane fa al centro dell’attenzione mondiale per la protesta di un gruppo di indigeni dell’entroterra carioca, che volevano difendere una struttura adiacente allo stadio che in passato ospitava un museo delle culture autoctone e che sarebbe stata distrutta proprio come parte del cantiere di rinnovo. Vinta la battaglia contro questa comunità, i lavori erano potuti riprendere, anche se nuovamente a singhiozzo. I responsabili dell’opera, garantiscono comunque che in poco più di due mesi, il Maracanà sarà pronto per essere inaugurato: il 15 giugno inizia la Confederations Cup e la finale, prevista per il 30 dovrà disputarsi proprio in questo stadio.

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