Mondiali: niente pedofili, trombe, tablet e ultrà

La Fifa ha acconsentito ad installare i sensori per il gol, ma ha vietato le bandiere, i tablet e le tremende vuvuzelas viste in Sudafrica. Il Brasile, dal canto suo, ha vietato il proprio territorio ai pedofili con precedenti e gli ultrà già processati per violenza da stadio, ma, in cambio, ha permesso la birra

Curva pericolosa: la Fifa controllerà dentro i Mondiali, il Brasile vigilerà fuori (foto: la rete)

Curva pericolosa: la Fifa controllerà dentro i Mondiali, il Brasile vigilerà fuori (foto: la rete)

Sul finire della settimana scorsa la Fifa ha reso pubblico il Codice di Condotta che bisognerà tenere negli stadi brasiliani, durante gli attesi campionati del mondo di calcio. Si tratta di un regolamento pensato per garantire la sicurezza e combattere la pirateria informatica, così come il Brasile cercherà di fare lo stesso fuori dalle arene, ostacolando le situazioni di caos e lo sfruttamento della prostituzione minorile.

Una delle regole principali è che durante le partite sarà proibito al pubblico l’uso di strumenti musicali, specificamente compresi «megafono, sirene, trombe» e, grazie al cielo, anche le fastidiose vuvuzelas di tradizione sudafricana, che tanti accidenti hanno conquistato durante la precedente edizione del torneo. Sugli spalti non sarà nemmeno permesso l’uso di apparati tecnologici in grado di filmare lo svolgimento della partita. Lo smartphone in tasca va bene, ma sia mai che uno degli stuart vi becchi a puntarlo verso il campo, pena, il sequestro dello stesso come a scuola.

La Federazione chiarisce anche che all’ingresso sarà fermato chi trovato in possesso di armi da taglio o da fuoco, liquidi infiammabili, bombole spray, zaini che superano le dimensioni del seggiolino (e per una volta i disabili in carrozzina saranno privilegiati rispetto al resto). Le bandiere saranno permesse, ma solo se piccole, non saranno invece tollerate magliette, cartelli ed altre espressioni a sfondo razzista. Per chi avesse pensato di andare allo stadio con un animale da compagnia, brutte notizie: nessun essere vivente al di fuori dell’uomo sarà ammesso allo stadio, fatta eccezione per i cani guida dei non vedenti.

Anche fuori dai campi, comunque, i controlli non saranno leggeri. Dopo la lunga disputa tra il Brasile, che diceva di no, e la Fifa, che diceva di si, per vendere la birra agli stadi, la federazione ha avuto la meglio, considerato anche che una delle maggiori marche di birre al mondo, una americana che inizia con la seconda lettera dell’alfabeto, è tra i 5 mega-sponsor della coppa. Nei dintorni dei colossei, però, non si potrà esagerare col chiasso: ci sarà nientemeno che l’esercito, spalleggiato da tutta la polizia dei Blues Brother a tenere sotto sorveglianza i tifosi.

L’obiettivo è quello di evitare che si ripetano episodi come quello di Francia ’98, in cui un hooligan scozzeze fu sodomizzato da una tifoseria avversaria sugli Champs Elisée. A tale scopo, l’Interpol e la segreteria speciale per la sicurezza durante i Mondiali che ha attivato il Brasile, si sono procurate le liste di tifosi noti alle procure mondiali per reati da stadio e crimini comune e due barras bravas argentini sono già stati respinti in frontiera. Allo stesso modo, sarà vietato l’ingresso in territorio brasiliano a chi ha avuto precedenti per pedofilia, essendo questo un paese a forte rischio per il turismo sessuale e lo sfruttamento della prostituzione infantile.

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