Kempes: «Quella Germania sembrava la vecchia Arancia Meccanica»

Critico e realista, affabile ma inflessibile nel giudizio tecnico, El Matador continua ad essere uno dei pochi argentini ad aver vinto una coppa del Mondo di calcio. Per lui, la Germania era quasi imbattibile, anche se Messi avrebbe potuto dare qualcosa in più

Toreando la difesa: Kempes ai tempi d'oro (foto: la rete)

Toreando la difesa: Kempes ai tempi d’oro (foto: la rete)

Buenos Aires – Sono passati 36 anni da quella finale dei Mondiali in cui El Matador Kempes affondò con una doppietta la temibile Arancia Meccanica olandese, ma lui se la ricorda ancora bene, al punto, che non la riconosce più nella squadra uscita dalla coppa contro l’Argentina, e ne rivede invece le caratteristiche in quella che la coppa l’ha appena vinta: la Germania di Low.

Mario, il suo ex compagno di squadra Bertoni ci ha detto che l’Olanda del ’78 era «un incubo». Quella di questi Mondiali, che cos’è stato?

Non lo so, ma non c’entrava niente con quella di allora. Quella era una nazionale terribile, che si conosceva a memoria e aveva una mobilità impressionante, più simile a quella dell’attuale Germania, dove i giocatori cambiano continuamente ruolo e sorprendono l’avversario.

Il Mondiale è stato vinto dalla squadra più meritevole?

Si, le due squadre hanno fatto un percorso inverso: la Germania ha iniziato forte e poi è calata, fino alla super semifinale. L’Argentina all’inizio era un po’ molliccia, poi è andata migliorando, ma nell’ultima partita è mancato Messi.

Crede che avrebbe dovuto spendersi di più in attacco?

Tutti devono partecipare in attacco. Non credo che a lui spetti l’obbligo di marcare, come lo si è visto fare per esempio contro il Belgio. Se si chiede alla squadra di difendere, lui deve essere l’unica eccezione, dato che ha risolto un paio di partite e i suoi gol valgono il biglietto.

Secondo Lei Sabella ha fatto bene a mandare in campo la stessa formazione domenica scorsa?

Le squadre che vincono non si cambiano e le nazionali che vanno in campo a coprirsi, non hanno un gran palma res. Bisogna avere coraggio e sapere che ce la si può fare.

Non crede che forse avrebbe dovuto iniziare da subito Aguero, invece di Lavezzi?

Lavezzi dà una mano importante a centrocampo, dove ne ha bisogno Mascherano. Anche se il Kun ha doti più difensive.

Molti dell’Argentina attuale hanno vinto i Mondiali Under 20 nel 2005, perché ci è voluto tanto per vederli tornare in finale e perché continuano a mancare il titolo?

I Mondiali non sono facili e non ci sono appelli. Magari giochi bene, ma ti scontri con una potenza come la Germania, com’è successo nel 2010, e in 20 minuti ti fanno 4 gol. Quest’anno la partita è stata più equilibrata, ma il risultato è stato più o meno lo stesso.

Una versione di questo articolo è stata pubblicata sul quotidiano La Stampa.

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