mercoledì 15 ago 2018

<b>#ItaliaUruguay:</b> il dramma di marcare Pirlo

Da mesi la Celeste studia la strategia per bloccare il nostro regista. «Dobbiamo fare di tutto per evitare che gli arrivi la palla», ha detto il Tata Gonzalez, ma il Maestro Tabarez è contrario alle marcature a uomo: «Non l’abbiamo mai fatto». E allora, la cosa più probabile sarà un Cavani in pressing, come ha fatto con Gerrard nel match contro l’Inghilterra

Grattacapi: Andrea Pirlo toglie il sonno all'Uruguay (foto: la rete)

Grattacapi: Andrea Pirlo toglie il sonno all’Uruguay (foto: la rete)

Come fermare Andrea Pirlo? Questa domanda assilla il corpo tecnico dell’Uruguay da quando la loro pallina è stata estratta insieme alla nostra, nel blindatissimo Girone D dei Mondiali, sicuri che questa potrebbe essere la chiave della vittoria contro l’Italia. Nella prova generale, disputata un anno fa a Salvador de Bahia, nella finale per il terzo e il quarto posto di Confederations Cup, infatti, il Metronomo Bresciano non scese in campo per un infortunio e l’Italia la spuntò ai rigori dopo uno spettacolare 2 a 2. Quindi, alla Celeste è rimasto da allora l’atroce dilemma, una domanda che sveglia le opinioni più diverse, mano a mano che si avvicina il fischio d’inizio del primo match decisivo della Coppa del Mondo in Brasile.

Bisogna marcarlo a uomo: questa teoria vecchio stampo sembra aver riscosso vari seguaci in uno spogliatoio storicamente difensivista come quello dell’Uruguay. Di questa scuola sarebbero, per esempio, Walter Gargano, del Parma, e Alvaro Gonzalez, che lo conoscono dalla Serie A. «Bisogna stargli molto addosso – ha sintetizzato ieri El Tata della Lazio – perché in due secondi mette un pallone decisivo. Dobbiamo fare di tutto per evitare che gli arrivi la palla, perché loro (che saremmo noi, nda) lo cercano continuamente per costruire la giocata e il nostro obiettivo è tagliare i circuiti a questo meccanismo».

Questa potrebbe essere una possibilità, ma contro la sua messa in pratica, gioca il fermo dissenso di mister Tabarez, nei confronti delle marcature personali. Il quotidiano El Observador di Montevideo, che solleva il “dramma Pirlo”, ricorda che il Maestro non scese a compromessi in tal senso, nemmeno quando gli si chiedeva a gran voce di mettere un uomo sempre accanto a Leo Messi, durante le qualificazioni per i Mondiali o addirittura in Coppa America. «Il nostro piano è quello di rinunciare alle due punte appaiate sulla difesa, mettendole invece una davanti all’altra», aveva detto Tabarez prima dell’inizio della Coppa del Mondo in Brasile, e poi aveva precisato: «Andremo ad affrontare personaggi come Gerrard, Pirlo e Celso Borges, che sono ottimi calciatori. Giocano in difesa e poi, quando conquistano la palla, riescono a crossare su tutto il campo, organizzando la squadra».

E così, quella che Tabarez chiariva essere allora «solo una variante di posizione che stiamo provando», è diventata un fatto tattico nel match contro l’Inghilterra. Edinson Cavani è stato messo a fare da punto di riferimento per organizzare la marcatura su Steven Gerrard, andando subito in pressing su di lui ogni volta che riceveva la palla. Sarà così anche domani? Vedremo, ma soprattutto, speriamo che facciano la scelta sbagliata.

2 Commenti

  1. livia maria boschiero says:

    25.6.014
    Il drama non e stato Pirlo, il drama veramente è che gli italiani (quelli che vivono in Italia) non si voglione bene, non si sentono orgogliosi di essere italiani, non si rispetano più, il scmo che si e fatto butar fuori dalla partita non ricordo il nome non deve metere più un piede in una partita di mondiali, Ballotelli, anche quello non deve giocare più una partita di mondiali, e como questi 2 altri tanti, fino che non sentirano più l’orgoglio di giocare per l’azzurra e salire in campo a VINCERE, anche con il più debole meglio che rimangano a casa, Ieri o sentito vergogna di questa squadra, non hano sangue nelle vene, e non hano vergogna.

    Rispondi
  2. Margherita says:

    Siamo tutti profondamente afflitti per la fine anticipata di questo mondiale. A ogni modo, glielo dico con profondo rispetto, per fortuna che non esista l’orgoglio di essere italiani. Cosa che, mi permetto di segnalarle, non implica nessun merito ed è assolutamente accidentale.
    Margherita

    Rispondi

Lascia un tuo commento

Powered by WordPress | Servicios de diseño