Calcio argentino: River Plate con lo scudetto in tasca, l’Estudiantes sogna il colpaccio

Millonario solo in testa a una giornata dal termine del Torneo Final 2014: il match ball domenica prossima al Monumental con il Quilmes, salvo dopo il 2 a 0 inflitto al Gimnasia. Il “Lupo” di La Plata scivola alle spalle dell’odiato Estudiantes, che nel giorno dell’addio a Veròn stende 3 a 0 il San Lorenzo e sale a due punti dalla vetta

(foto: la rete)

Al River non conquista il titolo dal 2008 (foto: la rete)

Non dite che non vi avevamo avvisato: «il “Lupo” di La Plata non avendo mai vinto nulla di importante potrebbe soffrire la tensione del momento e commettere un passo falso» avevamo scritto, e così è stato. Il Gimnasia, fino a ieri primo pretendente al titolo insieme al River, cade per 2 a 0 su di un campo infame contro un avversario in bilico tra la retrocessione e la salvezza, scivolando in terza posizione alle spalle dei rivali più odiati.

Più che la fame per un traguardo mai raggiunto prima – in oltre cento anni di storia il Gimnasia non ha mai vinto un campionato – ha potuto la voglia del Quilmes di evitare per un altro anno il baratro della B Nacional: guidato dallo specialista in salvezze Caruso Lombardi – «Non è solo culo» dichiarerà a caldo -, il Cervecero ha tenuto la permanenza nella massima serie con un 2 a 0 sporco e operaio, che a una sola giornata dal termine rende minime le speranze del “Lupo” di poter lottare per il titolo.

Furente il tecnico Pedro Troglio, centrocampista di Verona e Lazio tra l’88 e il ‘91 e vicecampione del Mondo a Italia ’90, soprattutto per il clima che ha preceduto l’amara sconfitta: «Sono molto arrabbiato, nessuno dice che il San Lorenzo ha schierato le riserve contro l’Estudiantes, hanno detto che siamo la squadra di Cristina Kirchner e che ci avrebbero favorito, sono stufo, è ingiusto parlare così di un povero club come il Gimnasia, ne ho le palle piene»

Chi ha venduto cara la pelle nonostante la già decretata retrocessione è stato invece  l’Argentinos Juniors, sconfitto 2 a 0 da un River Plate che dopo anni di patemi, guai societari e finanziari e una sofferta retrocessione vede vicino come non mai il titolo che gli manca dal 2008. Millonario in vantaggio alla metà della ripresa con il terzino destro Gabriel Mercado, che in mischia su cross di Lanzini sfrutta l’errore di calcolo del portiere Nereo Fernandez. Chiude i conti il colombiano Teo Gutierrez, che dopo l’avvio di stagione incerto all’ombra del centravanti Cavenaghi si è trasformato in una pedina fondamentale, unendo qualità e quantità partita dopo partita. Il sostituto di Radamel Falcao si presenta al mondiale brasiliano con tutte le carte in regola.

«Manca una giornata, in casa, dove sempre giochiamo bene e vinciamo» è stato il contenuto commento del DT Ramòn Diaz, che come prevedibile non vuol sentire nominare la parola «campioni». Ad aspettarlo al traguardo tre milioni di pesos, premio stabilito sotto la presidenza di Daniel Passarella, attualmente alle prese con l’accusa di amministrazione fraudolenta per la gestione del club di Nuñez.

Mentre una metà della città di La Plata mastica amaro, l’altra metà, quella blasonata, sogna il finale di stagione perfetto: omaggiare l’addio del proprio idolo con un trionfo che saprebbe di epico. Sabato pomeriggio, davanti a uno stadio gremito, è andato in scena l’ultimo capitolo della storia d’amore tra l’Estudiantes e Juan Sebastian Veròn, giunto al capolinea della sua carriera: dopo il 3 a 0 al San Lorenzo, lacrime e abbracci per La Bruja – “la strega” – figlio d’arte di un’altra bandiera del club, Juan Ramòn Veròn, centrocampista tra gli anni 60’ e gli anni ’80.

Per la serie “Il Lungo Addio”, dopo Javier Zanetti a Milano e Juan Sebastian Veròn a La Plata, a Rosario è stato il giorno dei saluti per il “gringo” Gabriel Heinze, tornato al ovile del Newell’s per chiudere la carriera, mentre la telenovela tra la dirigenza del Boca Juniors e Juan Roman Riquelme sembra voler tenere il popolo Xeneize sulle spine ancora qualche tempo: nel 3 a 1 azuloro rifilato al Lanùs, la Bombonera ha espresso ancora una volta l’amore incondizionato per il suo eterno numero 10, protagonista di una lunga e memorabile standing ovation.

River 34 punti, Estudiantes 32, Gimnasia 31: appuntamento domenica prossima alle 17.30 locali, quando il Torneo Final 2014 conoscerà finalmente il suo epilogo. In campo, contemporaneamente, Gimnasia-Boca Juniors, River Plate-Quilmes e Tigre-Estudiantes. In caso di vittoria al Monumental, il River sarà campione d’Argentina per la 35esima volta nella sua storia.

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