mercoledì 22 nov 2017

Venezuela: la Strage di La Fria imbarazza Maduro

Quelli che la polizia ha presentato come narcos colombiani uccisi nella notte, sono diventati all’alba 3 venezuelani incensurati e giustiziati con un colpo in testa. La chiamano la Masacre de Fria e dicono sia un atto intimidatorio, nello stato più ribelle del Paese. Intanto, Maduro accusa la deputata Maria Corina Machado di pianificare un golpe e il suo omicidio

Forze speciali: cosa hanno fatto a La Fria? (foto: la rete)

Forze speciali: cosa hanno fatto a La Fria? (foto: la rete)

Nel giorno in cui il mondo apprende che gli Stati Uniti hanno deciso di sanzionare il Venezuela, boicottando alcuni suoi funzionari diplomatici, come rappresaglia per le ripetute violazioni dei diritti umani commesse dal governo sui suoi cittadini durante gli ultimi mesi, un nuovo scandalo mette in difficoltà l’amministrazione Maduro. Si tratta di quella che la polizia ha presentato come l’operazione in cui è stata sgominata la banda colombiana degli Urabeños, che secondo il ministro dell’Interno, Miguel Rodriguez Torres, si dedicava allo spaccio di droga, al racket, i rapimenti e l’estorsione nei dintorni di La Fria, nella regione di Tachira.

Sebbene la Policia Nacional Bolivariana si fosse vista costretta ad uccidere 4 delinquneti, la missione poteva essere comunque considerata un successo, perché c’erano stati 6 arresti e si era messo fine a una pericolosa cosca. Tuttavia, all’indomani di un episodio avvenuto attorno alle 20:00 del 16 maggio scorso, molti dei residenti della zona poverissima in cui si sono svolti i fatti e dei parenti delle vittime, hanno iniziato a presentare un’altra versione, quella che ha portato l’ex governatore del Tachira ed alcuni consiglieri regionali a battezzare l’episodio come La strage di La Fria.

Il primo elemento sospetto è che i quattro morti non presentano ferite come quelle di chi cade in uno scontro a fuoco, come dice la polizia. Sembrano invece essere stati messi in ginocchio e giustiziati con un colpo alla testa. Il secondo aspetto poco convincente è che di 10 membri della banda colombiana, solo 2 fossero effettivamente colombiani, uno tra le vittime e uno tra gli arrestati. Il terzo punto debole della versione ufficiale, è che coloro che avevano messo in piedi un’associazione a delinquere, non si conoscevano tra loro e non si erano mai incontrati prima della loro ultima notte da vivi.

A questo punto, l’unica cosa chiara è che tutto può essere messo in discussione riguardo all’operazione contro gli Urabeños. Per iniziare a fare luce su una vicenda che suscita molte polemiche, dato che i politici di qui sopra e i parenti degli uccisi, sostengono che gli stessi fossero onesti lavoratori incensurati, si potrebbe incominciare interpellando gli arrestati. Un’operazione che spetterà di certo ai funzionari statali dato che, come succede spesso negli ultimi tempi in Venezuela, non viene loro permesso di vedere un avvocato o chicchessia.

Secondo i critici più decisi, la Strage di La Fria è stato un atto intimidatorio in quello Stato, il Tachira, che per primo si è sollevato contro il governo socialista di Miraflores e che più energicamente resiste ora che la rivolta si è trasformata in una guerra di posizione. Di posizione e di posizioni, poiché di recente tutto in Venezuela sembra dipendere più che mai dai punti di vista. Non ultimo, l’episodio di ieri l’altro, per cui il governo ha pubblicato una conversazione estratta dall’account email dell’ex deputata d’opposizione Maria Corina Machado (ex perché destituita per ordine personale del presidente del parlamento, Diosdado Cabello, quando la vide criticare il governo all’Organizzazione delgi Stati Americani), in cui la donna parlerebbe per eufemismi della necessità di uccidere il presidente Maduro e di realizzare un colpo di Stato. Sarà vero? Lo sanno solo i diretti interessati e i morti, come quelli di La Fria, che si aggiungono 42 caduti nelle proteste iniziate il 12 febbraio. Mentre i 6 prigionieri, che vanno ad affolare le celle in cui si trovano anche i 250 arrestati finora in piazza, invece non sanno nulla.

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