mercoledì 22 nov 2017

Uruguay: vicina la legalizzazione della marihuana

Il presidente Mujica: «sottrarremo al narcotraffico un mercato da 40 milioni di dollari l’anno». Potranno comprare solo gli uruguaiani, a venderla sarà un privato sotto controllo statale

File: grandi coltivazioni pubbliche e legali sono il futuro dell'Uruguay (foto: la rete)

File: grandi coltivazioni pubbliche e legali sono il futuro dell'Uruguay (foto: la rete)

«Non possiamo continuare a fare i finti tonti», ha detto il presidente uruguaiano ed ex guerrigliero tupamaro, Josè “Pepe” Mujica, parlando della legge di legalizzazione della cannabis nel suo paese. «Siamo difronte ad una forza sempre crescente da parte del narcotraffico ed è arrivato il momento di provare nuove armi per combatterlo, visto che quelle usate finora hanno sempre fallito».

Armi che risulteranno particolarmente piacevoli al grande popolo dei fumatori, visto che, invece di mandare elicotteri e poliziotti in tenuta antisommossa contro i piccoli distributori, l’altrettanto piccolo Uruguay ha deciso di prendere una posizione chiara e legalizzare la marihuana.
Secondo i dettagli in merito alla regolamentazione della legge che, a quanto pare, sarà presto approvata dal congresso nazionale, ad occuparsi della vendita d’erba «sotto stretto controllo governativo», sarà «un’impresa privata», esattamente come già avviene per le bevande alcoliche.

In tutto, il presidente che adora i vecchi maggiolini Volkswagen ha calcolato che la legalizzazione priverà il narcotraffico di un mercato dal volume di 40 milioni di dollari l’anno, consegnando lo stesso nelle mani dl commercio emerso. Per questo, il capo del governo ha mostrato tutta la sua fiducia nell’avere pieno appoggio da parte della coalizione di centrosinistra che lo sostiene, Frente Amplio, nella votazione della legge.

Per evitare di trasformare l’Uruguay in una mecca dei fumatori di tutto il mondo, però, il presidente ha detto di aver «pensato ad un meccanismo esclusivo per gli uruguaiani, in cui la marihuana viene data solo agli iscritti a un debito registro dei fumatori». Tuttavia, basta pensare al tasso di circolazione che ha ora la marihuana nei pasi in cui è illegale, per avere le proporzioni della sua diffusione in un paese che invece la ammette.

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