Uruguay: un altro passo verso la legalizzazione

Procede la legge che porterà il paese al primato sudamericano nella liberalizzazione della cannabis: sarà legale coltivare e consumare a scopo medico o ricreativo

Uruganja: la legalizzazione è vicina per l'Uruguay (foto: la rete)

Uruganja: la legalizzazione è vicina per l’Uruguay (foto: la rete)

Con sette voti a favore e sei contrari, la commissione Droghe e Dipendenze della Camera dei Deputati dell’Uruguay ha approvato ieri il disegno di legge che propone la legalizzazione della marihuana.

Voluta dal presidente Josè Pepe Mujica in persona, la norma contempla 4 diversi usi della cannabis: quello per la ricerca scientifica, l’uso medicinale, l’impiego in campo industriale ed il consumo ricreativo.

Nelle fasi preliminari dell’iter, il presidente aveva fatto sapere che sarebbero state le stesse autorità a coltivare la pianta ed aveva aggiunto che «150 ettari piantati a marihuana» sarebbero stati sufficienti a coprire il fabbisogno nazionale.

I fumatori d’erba potranno così accedere a fiori di buona qualità scavalcando il traffico illecito di droghe e ricorrendo a una delle tre forme previste dalla legge: la coltivazione propria o in circoli con tesseramento e l’acquisto in farmacia.

«Siamo soddisfatti – ha detto alla stampa uruguaiana l’onorevole del partito di governo, Julio Bango – finalmente e dopo mesi di lavoro iniziamo a vedere coronati i nostri sforzi». Davanti ai cronisti che gli chiedevano se il responso della commissione parlamentare significasse che la depenalizzazione della marihuana in Uruguay è ora più vicina, Bango ha risposto: «Effettivamente è così, anche se noi preferiamo parlare di depenalizzazione».

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