Uruguay: la vittoria del generale gay

Espulso dalle forze armate da una dittatura militare che considerava «disonorevole» il suo orientamento sessuale, ora è stato riassegnato e promosso a generale, da un ministro che all’epoca combatteva sul fronte opposto, quello della guerriglia dei Tupamaros. Soddisfazione delle associazioni GLBT uruguage

Nel giorno in cui si è celebrato il primo matrimonio tra due persone dello stesso sesso nelle forze armate uruguaiane (tra un’ufficiale di marina e la sua fidanzata), è stato anche riassegnato e promosso un colonnello gay, che il regime golpista (1975-83) aveva allontanato dall’uniforme solo a causa dei suoi gusti sessuali. A farlo, è stato nientemeno che il ministro della Difesa Eleuterio Fernandez Huidobro, figura emblematica dell’attuale governo del Frente Amplio, per essere stato negli anni Sessanta e Settanta fondatore e militante del gruppo armato Tupamaro ed essersi scontrato con quello che oggi lo considera un amico, sul fronte lungo della guerra di guerrigla.

Mantenendo segreta la sua identità, il ministro ha detto che colui che oggi è stato promosso a generale, ha raggiunto il grado per un semplice calcolo di carriera, come se no fosse mai stato «congedato con disonore» dalla dittatura e non per una specie di premio arrivato oggi in forma di risarcimento. Insieme alle mostrine, gli sono stati anche restituiti i salari arretrati e la pensione corrispondente, che riceverà all’estero dove si è esiliato in seguito alla discriminazione che subì all’epoca.

«Il suo curriculum come ufficiale era ineccepibile», ha detto Fernandez Huidobro, il quale ha anche chiarito che si trattava «di un militare costituzionalista ma rispettoso della catena di comando» e che pertanto ha combattuto la sinistra armata di cui lui e il presidente José Pepe Mujica facevano parte, nelle fila delle Forze Armate sollevate.

La notizia è stata data in anteprima alla principale associazione per i diritti GLBT dell’Uruguay, il cui presidente Omar Salsamendi ha spiegato a questa agenzia di notizie di essere fiducio nel fatto che questo gesto serva a migliorare l’attuale situazione di gay e lesbiche nelle Forze Armate, «un ambiente caratterizzato da un tipo d’istruzione dura e machista», in cui i pregiudizi sessuali non sono ancora stati del tutto sessuali.

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