Uruguay, la canna è fatta: il parlamento approva la legalizzazione della marijuana

Sarà buona ed economica, ma limitata e deprecata: massimo 40 grammi al mese al prezzo di un dollaro l’uno. Oppure, quasi mezzo chilo auto-coltivato. Non si potrà guidare fumati, né fumare negli ambienti chiusi dei luoghi pubblici. Intanto, aumentano le pene per il traffico illegale e si lanciano campagne di sensibilizzazione sui rischi reali delle droghe come l’erba

Via libera: la legalizzazione è stata approvata in Uruguay (foto: la rete)

Via libera: la legalizzazione è stata approvata in Uruguay (foto: la rete)

Dopo poco più di un anno di dibattito, la piccola Repubblica Orientale dell’Uruguay è diventato il primo paese al mondo a legalizzare completamente la Cannabis. La legge è stata approvata ieri dal Senato, dando il via a quello che il presidente José “Pepe” Mujica, un ex guerrigliero comunista di 78 anni, ha definito «un esperimento» per rimediare al fallimento delle politiche di tipo aggressivo, nella lotta contro il narcotraffico.

«La marijuana è un flagello sociale, così come le sigarette sono un altro flagello – ha precisato il Pepe, storico fumatore di tabacco, ma confesso estraneo agli effetti dei cannabinoidi – e allora io Stato dico: “Tieni, ti offro legalmente una razione”». La norma, che ora attende solo il varo da parte dell’Esecutivo, pone lo Stato al centro di quella che si insiste nel chiamare «la regolamentazione del mercato della cannabis».

Spetterà infatti alle autorità di Montevideo stabilire chi potrà importare, esportare, produrre e vendere l’erba, accogliendo in questo affare che promette di essere molto redditizio, anche la partecipazione di aziende private. Come anticipato alcune settimane fa, si cercherà di fare concorrenza al mercato illegale della cannabis, vendendo la marijuana di Stato a una qualità superiore, nonché ad un prezzo politico considerato molto basso all’estero: 1 dollaro al grammo.

I consumatori saranno suddivisi in tre categorie. Quelli che eccedono gli scopi scientifici o terapeutici e che richiederanno di poter fumare solamente per scopi ricreativi, potranno ottenere la ganja in tre modi: coltivandola personalmente e rispettando quindi il limite di 6 piante o di 480 grammi totali. Fondando o iscrivendosi a un club di amanti della marijuana, che dovranno avere un minimo di 15 membri e un massimo di 45, nonché essere approvati dallo Stato. E, infine, iscriversi al registro dei fumatori, ottenere la tessera corrispondente e comprare in farmacia i 40 grammi mensili che vengono autorizzati per legge.

Parallelamente al varo di una legge di legalizzazione della cannabis che gli esperti considerano più libertaria rispetto alle normative recentemente varate negli USA, sebbene proibisca il consumo negli ambienti pubblici e chiusi, nonché di mettersi alla guida con più dell’1% di THC nel sangue, il governo Mujica ha dato inizio a una campagna educativa contro le droghe, mirata anche contro la marijuana. Intanto, sondaggi privati sostengono che più del 60% degli uruguaiani disapprovi questa strategia. Con loro ci sono tutti i partiti d’opposizione e membri illustri della comunità medica locale.

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