Perù: Sendero Luminoso apre al dialogo

In una intervista al portale britannico The Guardian, il Camarada Artemio, massimo leader del gruppo guerriglero, ha mostrato per la prima volta il suo viso in pubblico e ha manifestato la volontà di intavolare un dialogo con il governo peruviano

In una intervista al portale britannico The Guardian, il Camarada Artemio, massimo leader del gruppo guerriglero peruviano Sendero Luminoso, ha mostrato per la prima volta il suo viso in pubblico e ha manifestato la volontà di intavolare un dialogo con il governo peruviano. “Siamo disposti a negoziare” ha detto il capo guerriglero, aprendo uno spiraglio verso la conclusione di uno scontro che va avanti da anni e ha lasciato una scia di migliaia di morti nelle zone rurali del paese.

Secondo quanto detto dal camarada artemio al Guardian, l’unico ostacolo alla negoziazione viene dal governo peruviano che “ha vinto la guerra e vuole una resa incondizionata”. Il leader senderista ha poi fatto riferimento alla serie di omici realizzati dal gruppo guerriglero negli anni ’80, definendoli come “errori de eccessi”.

Sendero Luminoso è un’organizzazione rivoluzionaria peruviana di ispirazione maoista fondata fra il 1979 e il 1980 da Abimael Guzmán Reynoso a seguito di una scissione dal Partido Comunista del Perú, Bandera Roja (PCP-BR). Nei primi anni ’80 intraprende una vera e propria guerra rivoluzionaria contro il governo peruviano, all’interno della quale viene ucciso anche l’italiano Giulio Rocca, volontario dell’Operazione Mato Grosso in quanto accusato, come membro del gruppo educativo-missionario, di addormentate le coscienze dei poveri.

La guerra allo stato peruviano si conclude nel 1992, con la cattura dell’allora leader Abimael Guzmán, ma le azioni di guerriglia, seppur notevolmente diminuite, non cessano del tutto. Definita dalla CIA come il più letale gruppo terrorista del mondo, Sendero Luminoso svolgeva anche un compito di istruzione degli strati più poveri della società peruviana.

Il movimento è oggi diviso in tre fazioni, due delle quali, compresa quella del camarada Artemio, hanno abbandonato l’uso delle armi tra il 2009 e il 2010. Il Camarada Artemio ha definito come “un gruppo di mercenari” la terza fazione, l’unica che ancora non ha abbandonato la lotta armata.

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