Patata e manioca: l’arte per la causa contadina colombiana <b> VIDEO </b>

la protesta pacifica di un gruppo artistico colombiano, che raccoglie la causa di uno dei movimenti contadini più combattivi al mondo. Intanto, la pace tra Stato e campagne traballa sul rispetto degli accordi e sotto le inchieste per le violazioni dei diritti umani nella repressione della protesta ordinata dal governo Santos

Patata, manioca e tanto altro: arte per i campesinos colombiani (foto: Facebook)

Patata, manioca e tanto altro: arte per i campesinos colombiani (foto: Facebook)

A circa due mesi di distanza da uno degli scioperi contadini più agguerriti che la Colombia abbia mai conosciuto, un gruppo di artisti propone un progetto musicale centrato sui due colonne portanti dell’agro locale: la patata e la manioca, o meglio, la papa e la yuca.

«L’arte è in assoluto uno dei migliori strumenti per trasformare le cose», dicono nel comunicato di presentazione dell’esperienza #yoquieropapaconyuca, lanciato con un variopinto videoclip girato in uno dei principali mercati ortofrutticoli di Bogotà e realizzato con la partecipazione di musicisti di ogni tipo, nonché dei lavoratori del mercato.

Nel frattempo, l’equilibrio instauratosi in seguito alla pace tra Stato e contadini mostra una grande precarietà. Solo la settimana scorsa, il portavoce del movimento dei braccianti, Cesar Pachon, aveva detto che l’inizio di un nuovo lock out «dipendeva solamente dalla volontà del presidente Manuel Santos di rispettare gli impegni presi».

Uno di questi – forse il principale – è stato mantenuto rapidamente: Bogotà ha comprato importantissime quantità di patate a tutti i coltivatori del paese, portando artificialmente verso l’alto il prezzo della verdura.

Parallelamente, varie ed autorevoli organizzazioni per la difesa dei diritti umani, tra cui anche la Corte Interamericana, stanno portando avanti le inchieste sugli abusi commessi dalle forze di polizia durante lo sciopero, una situazione che ha portato a numerose denunce internazionali.

 

Lascia un tuo commento