Paraguay: la guerriglia colpisce il quartier generale dell’Esercito

In barba alla legge marziale che qualche settimana fa il Governo ha istituito nelle province a nord, i guerriglieri comunisti dell’EPP hanno attaccato il quartier generale dei militari. CHI SONO VERAMENTE I GUERRIGLIERI

L'EPP sostiene di lottare per i diritti del contado paraguaiano

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È troppo grande e spopolato il nord del Paraguay per essere tenuto sottro controllo. Proprio mentre la stampa riproduceva le dichiarazioni di alcuni residenti delle aree rurali di Concecpcion e San Pedro, che dicevano di sentirsi sicuri per l’arrivo delle forze armate, venute a dare la caccia all’Ejercito del Pueblo Paraguayo (EPP), i guerriglieri colpivano un grande latifondo dove la missione militare mandata da Asuncion con armi ed equipaggiamenti americani ha installato uno dei suoi quartieri generali.
Non c’è stato alcun ferito nell’attacco di ieri notte: i braccianti della fattoria La Blanca, nella località di Hugua Ñandu, hanno detto di aver ascoltato almeno 30 colpi di arma da fuoco abbattersi contro il corpo princiale del complesso agricolo. Poi gli assaltanti si sarebbero nascosti tra le ombre della placida notte paraguaiana. All’alba però l’esercito ha scoperto le foto di due membri dell’EPP caduti in scontri a fuoco con la polizia ed un messaggio di rivendicazione affissi ad un albero.
Osservando le immagini satellitari del luogo dell’attacco, si può rilevare che la distanza tra l’edificio della fattoria ed il distaccamento militare non è superiore ai 300 metri. Una vera beffa per le autorità, che finora sostenevano di essere ad un passo dalla cattura dei guerriglieri.
Dopo le prime indagini, è addirittura emerso che l’EPP è anche riuscito a piazzare una bomba rudimentale nei dintorni dell’accampamento dei soldati, un ordigno che, secondo la versione ufficiale sarebbe potuto esplodere a pressione.

Alla vigilia dello scadere del primo mese di legge marziale a San Pedro e Concepcion, l’episodio ha già ravvivato le critiche delle opposizioni contro l’inefficienza dell’intervento del Governo. Lugo, d’altra parte, deve schivare le bordate da tribordo che lo vogliono inetto alla caccia armata, come quelle da babordo che invece lo credono complice dei guerriglieri, in memoria degli anni in cui era vescovo di San Pedro e che, secondo alcuni, conobbe personalmente i capi dell’EPP, al tempo seminaristi affascinati dalla teologia della liberazione, di cui l’attuale presidente è sempre stato fautore. Niente male per uno Stato senza coste.

1 commento

  1. Maurizio Mariani scrive:

    Se non lo racconta Pangeanews, nessuno la riporterebbe questa notizia! Grazie per il vostro lavoro!

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