Evo Morales al rito indigeno della Nuova Era: «Il capitalismo è finito» FOTO

Il presidente boliviano e i suoi ministri si sono fatti purificare durante il rito del Pachakuti, il Nuovo Tempo, in occasione del solstizio d’estate: la porta per entrare nell’era in cui finirà il capitalismo selvaggio

Litanie dal significato oscuro, incensi, foglie di coca, feti di lama e una canoa di legno andino per purificarsi: questo e molto altro è stato il rito del Pachakuti, dove il presidente della Bolivia, Evo Morales, è arrivato venerdì per entrare nella Nuova Era sotto la guida degli sciamani indigeni.

Si è tenuta nell’Isola del Sole, al centro del Lago Titikaka, questa cerimonia colorata, mistica e pacifica alla quale sono accorse persone da tutto il mondo, ma soprattutto dall’America Latina, dove la valorizzazione delle tradizioni autoctone sta vivendo una nuova epoca d’auge.

Ed una nuova epoca è anche quella in cui è entrato il mondo, con quella che alcuni hanno interpretato come un’apocalisse, ed altri invece hanno semplicemente ignorato, ma secondo i sacerdoti di etnia aymara, detti Achachillas, i quali hanno benedetto e perdonato i presenti, si tratta di una transizione che coinvolge tutto l’universo e da cui il mondo non è esente.

«Il Pachakuti (Nuovo Tempo) – ha detto il presidente Morales – rappresenta la fine del capitalismo selvaggio. Mille anni fa nacque la speranza ed ora nel solstizio d’estate nuovamente risorgono i popoli del mondo, gli emarginati, i poveri, i movimenti sociali e prendono coscienza di doversi risvegliare come in quei tempi millenari».

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