mercoledì 26 apr 2017

Economia: il Cile piace al mondo ma non ai cileni

Dopo un nuovo record al rialzo negli investimenti esteri e un record al ribasso dell’inflazione, il Cile potrebbe candidarsi a modello economico del Sudamerica, tuttavia, i suoi cittadini non sono d’accordo: manifestazioni studentesche in aumento e consensi in calo a 5 mesi dalle elezioni

Odio o amore? Sebastian Piñera tra la folla (foto: la rete)

Odio o amore? Sebastian Piñera tra la folla (foto: la rete)

Gli indicatori macroeconomici dell’economia cilena parlano di un successo eclatante. L’agenzia Ansa ha appena riferito che i dati della Banca Centrale di Santiago misurano un aumento dell’87% negli investimenti esteri ricevuti nel primo trimestre dell’anno, quando nello stesso periodo i paesi limitrofi hanno fatto molta fatica. D’altra parte, il ministro dell’Economia, Felipe Larrain, ha parlato al quotidiano Diario de Cooperativa presentando dati sull’inflazione molto positivi. Il carovita sarebbe infatti calato dello 0,5% nel mese d’aprile, avviandosi verso una situazione economicamente favorevole per le famiglie che vivono dello stipendio.

«Ci sono due fattori fondamentali – ha detto Larrain – il primo è la diminuzione nei prezzi dei carburanti, che nello scorso mese sono calati del 4%. Il secondo invece riguarda l’elettricità: le bollette in arrivo saranno minori del 10%». Interpellato sul metodo di misurazione, il ministro ha garantito di aver usato il metodo stabilito nell’anno 2009 dal precedente governo, guidato da Michelle Bachelet. I settori dell’energia, delle miniere, del gas, dell’elettricità e dell’acqua sono proprio quelli in cui si è concentrata la maggior parte dei capitali arrivati dall’estero.

Secondo il Comitato per gli Investimenti Esteri (Cie), negli ultimi quarant’anni, le società che hanno deciso di scommettere sul Cile sono state principalmente americane, spagnole e canadesi. L’Italia, che pure figura nella misurazione, rappresenta solo il 2,4% del totale, posizionandosi agli ultimi posti con la Francia. Se i dati macroeconomici sono positivi, tuttavia, non si può dire altrettanto degli indicatori di consenso. Nel prossimo mese di novembre sono previste le elezioni presidenziali e il governo di centrodestra di Sebastian Piñera che cercherà la rielezione continua a perdere punti.

La sondaggista Adimark ha rilevato una caduta del 4% nell’appoggio al presidente, e del 5% nei confronti del suo entourage. In settembre, questa squadra si presenterà alle elezioni come candidata ad un secondo mandato, ma le previsioni indicano tutte che a vincere sarà Michelle Bachelet. Per la maggior parte, spiegano gli esperti delle società statistiche, i cileni credono che i buoni risultati dell’attualità economica siano merito del precedente governo. Nel frattempo, quello attuale continua ad affrontare grandi e dure manifestazioni di protesta, in difesa della scuola pubblica.

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