Cultura: In Svezia beni archeologici trafugati dal Perù

 

L’accusa è grave: aver trafugato illegalmente dei reperti archeologici dal Perù alla Svezia. Se a formularla, poi, è l’ex presidente peruviano Alan Garcia, la questione diventa ancora più seria. Per questa ragione Garcia ha denunciato alcuni funzionari svedesi alle autorità di Lima. Nella denuncia, sottoscritta anche dalla ex ministro di Giustizia Rosario Fernández, si accusano i funzionari svedesi Sanne Houby-Nielsen e Rolf Linden, rispettivamente direttrice del Museo di Goteborg e presidente del consiglio della stessa città, di detenere illegalmente beni apparteneti al patrimonio culturale peruviano e trafugati illegalmente negli anni ’30.

Garcia ha presentato una denuncia formale lo scorso venerdì al Giudice della Nazione José Peláez, nella quale si chiede l’apertura di una indagine contro i funzionari svedesi per crimini contro il patrimonio culturale del Perù. I beni, tutti esposti nel Museo Nazionale di Goteborg, sono 89 reperti tessili e 18 cermaiche appartenenti alla culura “Paracas”, un’importante società andina sviluppatasi tra il 750 a.C. e il 100 d.C..

Nella denuncia di Garcia si specifica anche che nel catalogo del Museo svedese si riconosce che i reperti furono saccheggiati da tombe precolombiane tra il 1931 e il 1933, per essere poi portati in Svezia e successivamente “donati” all’istituzione. Si segnala, inoltre, che un gruppo di studiosi svedesi ha espresso pubblicamente l’opinione che i reperti debbano essere restituiti al Perù, come già accadde quando l’Università di Yale (USA), restituì dei beni provenienti da Machu Picchu.

Lascia un tuo commento