Brasile: approvata la legge sull’uguaglianza nell’educazione

Il senato brasiliano ha approvato un progetto di legge che riserva la metà dei posti disponibili nelle università federali a diplomati delle scuole pubbliche, in modo da garantire a tutti gli studenti le stesse possibilità. Gli atenei, alcuni dei quali tra i migliori centri d’istruzione del paese, suddivideranno i posti tra studenti di colore, creoli e indigeni in maniera proporzionale rispetto alla composizione etnica di ogni stato. Oltre che tenere conto delle rispettive possibilità economiche. La normativa sarà in questi giorni sulla scrivania della presidente Dilma Rousseff, che probabilmente la approverà a breve.

La legge aiuterà moltissimi studenti brasiliani, dato che solo uno ogni dieci proviene da una scuola privata. Inoltre poco tempo fa la Corte Suprema ha emesso una sentenza in cui ha dichiarato come sia costituzionale che le università riservino un certo numero di iscrizioni per i membri di ogni etnia.

Il Brasile è il secondo paese con più abitanti discendenti di africani dopo la Nigeria: dei 192 milioni di persone che vivono nel territorio brasiliano, il 51% è di colore o creolo.

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