Colombia, ricompare l’ELN: attacco alla miniera e rapimento

1 canadese, 2 peruviani e 2 colombiani nelle mani dei guerriglieri. Il presidente Santos: «li abbiamo nel mirino». Annunciato l’arresto di due minorenni, probabilmente estranei ai fatti, ma utili a mostrare un qualche pogresso. È il 10 attentato dell’Eln in un mese: vuole imitare le Farc e negoziare una resa da posizione di forza?

Sul piede di guerra: l'Eln torna a coplire (foto: Eln)

Sul piede di guerra: l’Eln torna a coplire (foto: Eln)

Il negoziato di pace tra il governo colombiano di Juan Manuel Santos e i guerriglieri delle Farc sta funzionando così bene, che, da quanto è incominciato, gli attentati dinamitardi dei paramilitari marxisti sono ripresi a pieno ritmo ed ora è ricomparso anche l’Ejercito de Liberacion Nacional, la seconda guerriglia comunista colombiana, che negli ultimi tempi era finita un pò in disparte salvo ricomparire con gran forza nell’ultimo mese: secondo quanto riportato dalle autorità di Bogotà, venerdì scorso l’Eln ha attaccato uno stabilimento minerario della società colombiano-canadese Geo Explorer, rapendo un canadese, due peruviani ed altrettanti colombiani, che erano impiegati nell’impianto.

Proprio ieri era finito il cessate il fuoco accordato dalle Farc nelle trattative intavolate con il governo e, dopo il rifiuto del capo negoziatore dei faariani, Ivan Marquez, di prolungare la tregua, il gruppo ha attaccato una stazione di polizia situata alla frontiera con il Venezuela. Esente da questi impegni è invece l’Eln, che non partecipa al dialogo con le istituzioni e nell’ultimo mese ha già realizzato 10 attentati, forse, proprio poichè ha intenzione di sedersi a sua volta ad un tavolo con Bogotà e vuole farlo con il rango di chi è in grado di minacciare.

La notizia di quest’ultima azione è arrivata solo oggi, insieme all’annuncio dell’arresto di tre presunti responsabili del rapimento. A parlarne è stato il presidente Santos, il quale ha anche chiarito che due di loro sarebbero minorenni, un fatto che sveglia diversi dubbi sulle loro reali responsabilità. In ogni caso, ha poi aggiunto il capo di Stato, «è in corso un’operazione di terra e li abbiamo nel mirino». Secondo la versione ufficiale, il gruppo di guerriglieri che ha attaccato la miniera della Geo Explorer sarebbe stato di circa 20 persone.

La società colombiana è divisa da questa frattura trasversale da ormai più di cinquant’anni e gli scontri tra Stato e guerriglie di diverso segno hanno portato alla morte di quasi un milione di persone. Sebbene il negoziato per una resa delle Farc sia ancora in corso, tra molti degli analisti perdura lo scetticismo sulle sue potenzialità di successo, visto che il Governo Santos, che propone «la fine della lotta armata» per i guerriglieri e «il loro ingresso nella vita politica nazionale», è da molti considerato come troppo legato alla guerriglia paramilitare di estrema destra, per poter trovare un accordo con i marxisti.

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