L’anno della quinua: un ottimo piatto da vigilia

Lo chiamano cereale, ma è il seme di una pianta simile agli spinaci, dalle proprietà alimentari portentose. L’Onu l’ha scelto come alimento dell’anno per il 2013 e Pangea vi racconta un paio di ricette per sollazare gli ospiti in 10 minuti di preparazione

Se Braccio di Ferro fosse stato un indio, si sarebbe trangugiato file di barattoli di quinoa per gonfiare i muscoli e sollevare le case. Mangiandone a quattro palmenti, gli Inca hanno conquistato una parte importante del mondo allora conosciuto che per la precisione è la parte più alta, dove l’aria è rarefatta e le vette si scalano in sandali.

Niente di sorprendente, per chi sa quali sono le proprietà di questa delizia ancora poco conosciuta in Europa, che assomiglia un pò per aspetto e un pò per sapore al cous-cous degli arabi: è perfetta per un’alimentazione equilibrata, contiene tra il 12 ed il 35% di proteine così buone che l’Organizzazione Mondiale della Sanità le qualifica come migliori di quelle che si trovano nei latticini. Tra i suoi aminoacidi, che possiede in proporzioni straordinariamente equilibrate rispetto a grassi, amidi e proteine, si trovano anche la lisina, che favorisce lo sviluppo del cervello, nonchè la arginina e la istidina, consigliate per l’alimentazione dei bambini.

Inoltre, la quinua è amica dei celiaci e dei poveri: non contiene glutine e cresce facilmente anche nei suoli aridi, tant’è, che si coltiva anche sulle Ande. Tutte queste caratteristiche e la sua graduale diffusione nel mondo, di pari passo con la sensibilità per la protezione ambientale ed il rispetto della Pacha Mama (il concetto astratto con cui gli Incas pensano alla Madre Terra ed all’universo che ci contiene), l’Onu ha deciso di farne l’alimento dell’anno per il 2013.

Evo Morales, che presiede l’unico paese al mondo, la Bolivia, tanto appassionato della sua gastronomia da aver fatto fallire McDonald’s, ha festeggiato la notizia facendone una scorpacciata. Per chi volesse seguire il suo esempio e sorprendere gli ospiti con qualche diversivo dal mondo nuovo da inserire tra le tante leccornie della nostra cucina, ecco alcuni consigli:

La versione semplice della quinoa, si prepara in 15 minuti. Basta far bollire l’acqua in una pentola con l’aggiunta di latte a piacimento. Appena affiorano le bolle si getta la quinoa. Le proporzioni sono le stesse del riso, in questo caso però si lascia bollire 5 minuti e poi si abbassa il fornello, mescolando fino a che il seme non ha assorbito tutta l’acqua. Generalmente, per questa operazione si impiegano 10 minuti. Per capire se la quinoa è pronta, basta vedere se i semi sono diventati trasparenti. Dopodichè, la si condisce genralmente con sale, burro e noce moscata, ma si può spaziare con la fantasia, cercando sempre di preservare il suo sapore tiepido.

Un campo di quinua organica in Bolivia (fonte: organiksa.net)

Un campo di quinua organica in Bolivia (fonte: organiksa.net)

Con questa base, la quinua può essere reinterpretata in molte varianti: le insalate di quinua, tra cui la più famosa è l’insalata Charly, con carote, olive nere, semi di girasole, pomodori e prezzemolo, oppure le focacce e le pizze, con altre verdure. Una delle idee più riuscite è certamente quella di approfittare della sua parentela con gli spinaci, usando le foglie di questi per fare degli involtini ripieni. Il ripieno si prepara facendo un soffritto classico con cipolla, peperone, carota ed aglio, al quale poi, una volta raffreddato, si aggiunge la quinua bollita separatamente, usando l’uovo come amalgama. Fermando l’involtino con uno stuzzicadente o un paletto da spiedino, si può poi cuocere il tutto al vapore, in modo da ammorbidire le foglie degli spinaci. Come sempre, salando e speziando a piacimento, magari con un occhio di riguardo agli odori andini, che sono centinaia e pronti a sorprendere i palati raffinati degli italiani. Feliz navidad!

1 commento

  1. NATALE ISALBERTI scrive:

    Si puo’ Macinare come un normale CEREALE .?
    Si puo’ fare il pane e i dolci ??

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