<b>CUCINA LATINA:</b> Suspiro a la Limeña, i versi di meringa della moglie del poeta

Elisir del dopo pranzo peruviano, traduzione alla lingua del dessert delle migliori liriche popolari, il Suspiro a al Limeña è un dolce di facile preparazione ed effetti portentosi su commensali ben disposti al peccato di gola

Sonetto e semifreddo: il Suspiro a La Limeña è il matrimonio peruviano tra verso e gastronomia (foto: la rete)

Sonetto e semifreddo: il Suspiro a La Limeña è il matrimonio peruviano tra verso e gastronomia (foto: la rete)

Il poeta e politico peruviano José Gálvez ha lasciato indiscutibilmente un impronta nella produzione letteraria del continente sudamericano, e non solo per gli amanti della letteratura. Eclettico come pochi, tanto da affermarsi sia in letteratura che nella politica, nel giornalismo e nel campo accademico, il sarà sempre ricordato come il “cronista di Lima” per i suoi poemi che hanno fatto conoscere la capitale peruviana anche a coloro che non ebbero mai l’opportunità di visitarla in persona. Per i più golosi invece, José Galvez rimane la “musa ispiratrice” che ha dato alla gastronomia del paese uno dei peccati di gola più gustosi e irrinunciabili: il Suspiro a la Limeña.

Questa creazione dolciaria è la prova veritiera che gli uomini si conquistano per la gola e per tale motivo, Amparo Ayarez, moglie del poeta e maga dei fornelli, creò questo dessert dal sapore e la testura delicatissimi. Si narra che all’assagiare il suspiro, Gálvez lo descrisse come “soave e dolce come il sospiro di una donna limeña” e da qui la nuova creazione della signora Ayarez prese il nome attuale.

L’ingrediente base del suspiro è il manjar blanco, una delicatissima crema molto simile al caramello, a base di latte evaporato, latte condensato, uova, zucchero e aromi. È un ingrediente che fù portato in Perù dagli spagnoli, ma in precedenza raggiunse la Spagna grazie ai Mori che popolarono per secoli l’Andalusia. L’altro ingrediente del suspiro è il merengue, anche questo portato dagli spagnoli in Perù ma diventato popolare grazie all’uso diffuso degli immigranti italiani nella preparazione dei loro dolci. Questa crema spessa dal morbido contrasto visivo viene servita fredda e in una coppa come un gelato e può essere un’ottima chiusura alle vostre cene d’estate.

Per 4 porzioni

Ingredienti

1 porzione di manjar blanco

2 tuorli d’uovo

120g zucchero

mezzo bicchiere di Porto bianco

3 albumi

2 cucchiaini di cannella in polvere

qualche foglia di menta

Manjar blanco

Mettete 200ml di latte evaporato e 200ml di latte condensato in una padella, aggiungete 4 chiodi di garofalo, un bastoncino di cannella e un cucchiaino di estratto di vaniglia e portate il tutto ad ebollizione. Quando il preparato inizia a bollire, abbassate il fuoco e cuocete a fuoco lento, mescolando costantemente per evitare che il manjar blanco si attacchi al fondo. Quando il preparato si è inspessito ed ha assunto un color caramello, aggiungete i tuorli battutti e cuocete a fuoco basso fino ad inspessire. Servite il preparato in 4 tazze e mettete in frigo a raffreddare.

Merengue

Mettete il Porto e lo zucchero in un pentolino e cuocete gradualmente fino a dissolvere lo zucchero. Portate il tutto ad ebollizione.

Mescolate rapidamente gli albumi d’uovo fino a quando saranno spumosi, versate negli albumi lo sciroppo di Porto, assicurandovi che sia ancora ben caldo, e aggiungete un cucchiaino di cannella. Continuate a mescolare fino a quando gli albumi montati a neve risultino lucidi e raggiungano la giusta consistenza del merengue in stile italiano.

Aggiungete un cucchiaio di merengue sul manjar blanco freddo, spolverate con la cannella restante ed aggiungete una fogliolina di menta.

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