mercoledì 15 ago 2018

<b>CUCINA LATINA:<b/> Pangea è per la Causa peruviana

La rubrica culinaria dei continenti uniti vi propone oggi una torta salata deliziosa, nata come rancio di una guerra antica e rimasta nella tradizione culinaria di un popolo dalla gastronomia vastissima

Schiere: la causa peruviana ha alimentato l'esercito di Lima nella Guerra del Pacifico (foto: la rete)

Schiere: la causa peruviana ha alimentato l'esercito di Lima nella Guerra del Pacifico (foto: la rete)

Ideale come antipasto, secondo, o per picnic in spiaggia la “causa” ripiena consiste in una torta salata fredda di patate, ripiena con una crema che può avere una base di pollo o di tonno. Il nome Causa deriva dal contesto di esigenza in cui nacque il piatto: la “Guerra del Pacifico” (1879 – 1884) in cui Perù e Bolivia si allearono contro il Cile per difendere le miniere di Zolfo delle regioni di confine di Antofagasta e Tarapacà. Le donne peruviane chiamate “rabonas” facevano quel che potevano per sfamare i soldati dell’esercito peruviano composto per lo più da indigeni armati di fucili obsoleti, e passavano di casa in casa raccogliendo le offerte del popolo, basicamente mais e patate. Così, dopo aver elaborato grandi quantità di questa semplice pietanza lo offrivano ai battaglioni “Por la Causa”, augurando loro il trionfo.

Ingredienti per 5 persone:

  • 3 peperoncini gialli freschi (anche di altri colori andranno bene)
  • 1 kg di patate
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 5 limoni
  • 2 cipolle
  • 3 cucchiai di maionese
  • 150 g di tonno in olio d’oliva
  • prezzemolo
  • sale e pepe

Per la decorazione

  • un uovo sodo
  • lattuga

Preparazione

Lessare le patate, pelarle ancora calde e schiacciarle con una forchetta o con uno schiacciapatate. Lasciare raffreddare e poi impastare l’impasto ottenuto così da ottenerne una massa uniforme come una purea.

Lessare in un pentolino per circa 5 minuti il peperoncino, poi una volta giunta la cottura desiderata (non troppo molle, quando si schiaccia con una forchetta) scolarlo e frullarlo con un  frullatore ad immersione. A questo punto condire la massa di patate con sale, pepe, succo di limone, la crema di peperoncino e olio.

Una volta finito con le patate preparare il ripieno che andrà al centro della “causa”: tagliare le cipolle a fettine molto sottili, metterle a bagno in una ciotola con acqua e sale, mescolando bene. Dopo circa 10 minuti scolare e lasciare asciugare. Mettere le cipolle in una ciotola e condire con sale e pepe e aggiungere il tonno e la maionese, girare fino a far diventare il tutto una crema.

A questo punto prendere una teglia, ungerla con un po’ d’olio d’oliva e aggiungere la massa di patate condita precedentemente. Pangea consiglia di aggiungerla “a strati”: prima circa 2 cm e poi uno strato di ripieno, uno strato di patate uno di ripieno; ripetere un’altra volta e infine ricoprire con le patate rimaste. In tutto saranno 3 ripieni di patate, di circa 2 cm l’uno e tre strati di ripieno alternati.

Una volta finito, rigirare la nostra teglia con la torta in un vassoio e decorare con prezzemolo, fettine di uovo sodo e piccole fettine di peperoncino e cipolla. Tenere in frigo e servire con una foglia di lattuga e una piccola insalatina di cipolle rosse.

 

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