Cucina Latina: la Cachapa, il pancake del Sudamerica

Dopo la morte del generale Hugo Chavez, l’elezione del nuovo Papa torna a scuotere l’America Latina e a puntarle gli occhi addosso: in onore del nome scelto dal pontefice e del significato che molti sperano possa convogliare, un piatto povero e luminoso, spogliato di ogni fasto, a base di ingredienti semplici e allo stesso tempo sacri per gli indios d’America. I quali senza la croce, i suoi comandamenti e le sue restrizioni avrebbero forse potuto vivere in pace lo stesso

 

Delizia alla piastra: Cachapa (foto: la rete)

Delizia alla piastra: Cachapa (foto: la rete)

La Cachapa è un piatto tipico delle pianure del Venezuela e della Colombia a base di mais, latte e zucchero di canna: di colore dorato e simile ad un pancake, farcita con formaggio o semplicemente unta con del burro, può essere consumata ad ogni ora del giorno e della notte, seduti davanti a un tramonto a Maracaibo, passeggiando per le strade di Cali o Bogotà, durante un conclave al Vaticano o dopo una fumata – bianca, nera o multicolore – in Piazza San Pietro.

 

Ingredienti per il pancake dei poveri:

– pannocchie di mais, 10 unità; in alternativa potrete usare il mais in scatola per uso alimentare (da escludere quello da pesca);

– zucchero di canna;

– sale;

– formaggio fresco tipo feta, o quello che preferite;

– latte

 

Preparazione

Nel caso abbiate scelto di utilizzare le pannocchie, togliete loro le foglie e poi sgranatele; se avete optato per il mais in scatola vedete di non tagliarvi al momento di aprirlo. Frullate il prezioso cereale insieme allo zucchero di canna e poi mescolatelo con il formaggio fresco ridotto in poltiglia o grattugiato fino ad ottenere una mescola omogenea. Per aiutarvi potrete aggiungervi un po’ alla volta del latte, soprattutto se il composto risulterà essere troppo secco.

Su di una piastra liscia e leggermente unta con burro o olio versate un poco della mescolaottenuta, distribuendola sulla superficie di cottura come fareste con una crep. Lasciate dorare e, quando sarà possibile, giratela dall’altro lato terminando la cottura. Infine farcite, o servite a tavola in sostituzione del pane.

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