<b>CUCINA LATINA:</b> il ritorno delle caravelle, l’Espencat e il Gazpacho

Sulla scia della puntata precedente di Cucina Latina, Pangea vi presenta l’antenato dell’escabeche, l’espencat, per poi mitigare il vostro agosto con il miracoloso gazpacho, protagonista di indimenticabili momenti cinematografici

Freddo: l'indimenticabile gazpacho di Almodovar (foto: Donne sull'orlo..)

Freddo: l'indimenticabile gazpacho di Almodovar (foto: Donne sull'orlo..)

L’espencat è un’insalata fredda di verdure cotte al forno e costituisce una maniera semplice e pratica di utilizzare le eccedenze del vostro orto, in particolare peperoni, cipolle e melanzane. Di origine araba, è un piatto tipico della regione di Valencia e della Catalunya, dove a seconda delle province vi può venire servito come aspencat, escalibat o escalibada, spesso accompagnato da baccalà o altre delizie offerte dal mare. Dal suo perfezionamento derivò l’escabeche, che essendo più adatto alla conservazione degli alimenti per lunghi periodi di tempo solcò mari e oceani con i marinai valenciani fino ad essere esportato in questa parte del mondo da cui vi scriviamo. Nei vecchi “bodegones” (cantine, ndr) di origine spagnola sparsi per Buenos Aires non è raro incontrare entrambe le varianti, insieme a tortillas e altre pietanze dal sapore iberico.

 

 

 

Ingredienti per l’espencat classico:

peperoni rossi, 2 o 3 unità;
melanzane, 2 o 3;
cipolle, bianche o dorate, 2 o 3;
olio extravergine;
aglio;
peperoncino secco;
sale e pepe.
Preparazione
Mettere nel forno già caldo, molto caldo, una teglia sufficientemente ampia con le verdure lavate e intere, cospargere con un filo d’olio perché si ungano un poco,  aggiungere sale, pepe e un bicchiere d’acqua perché non si secchino eccessivamente. Lasciar cuocere per 40 minuti circa, senza far troppo caso ai sinistri rumori o esplosioni che sentirete provenire dal forno. Quando vedrete le verdure ben cotte, quasi disfatte, estraete la teglia e sbucciatele, vedrete che data la consistenza che avranno assunto sarà un operazione molto semplice. Tagliatele grossolanamente avendo cura di togliere i semi da peperoni e melanzane, e mettetele in una terrina con l’olio d’oliva, l’aglio tritato e se volete il peperoncino, aggiustate di sale e pepe e mescolatele. Lasciate infine riposare in frigo, l’ideale sarebbe uno o due giorni, prima di consumare come antipasto o insalata fredda.

Gazpacho: tutto ciò di cui avete bisogno è un frullatore.

Non abbiatevene a male, ma in quanto nostalgici della stagione estiva culminante nell’emisfero opposto al nostro, una volta approdati in terra iberica non potevamo non aggiungere un piatto forse un po’ meno americano ma comunque latino.
“Se lo vuole caldo il gazpacho, ci posso sempre pisciare dentro”: così Shayn, il cuoco di “Soul Kitchen” – film tedesco del 2009 vincitore del leone d’argento a Venezia –  rispondeva imbestialito al critico gastronomico che si lamentava che “la zuppa fosse fredda”. Di fatto il gazpacho è una pietanza di origine andalusa da servire ben fredda, con la quale mitigare la calura estiva, soprattutto all’ora di pranzo, ideale – credete a noi – per combattere i postumi di lunghe notti alcoliche, quando vi sveglierete soli senza sapere dove siete, con il sole di agosto già alto e le mosche intorno (nel caso le mosche siano di quelle verdi che da queste parti chiamano moscardones o in modo più colorito “moscas de la mierda” preoccupatevi, il vostro stato è peggiore di quello che credete).

Ingredienti per il gazpacho (da recitare nella stessa maniera in cui l’intramontabile Carmen Maura li recitava in Donne sull’orlo di una crisi di nervi di Pedro Almodovar):

pomodori maturi, 4 unità;
cetrioli, 2 unità;
un peperone verde;
mezza cipolla;
sale, pepe, olio d’oliva, aceto di vino;

Preparazione

Sbucciare i pomodori e i cetrioli; per i pomodori potrete aiutarvi incidendoli con un coltello in senso verticale e orizzontale e poi lasciandoli alcuni secondi in acqua bollente, vedrete che la pelle si solleverà rendendovi il lavoro molto più semplice. Togliere i semi ai pomodori e pulire il peperone. Tagliateli grossolanamente insieme alla cipolla e mettete il tutto in frullatore aggiungendo un po’d’olio, sale, pepe e aceto, quest’ultimo con discrezione, a seconda dei gusti. Per regolare la liquidità del gazpacho aggiungete acqua a poco a poco e frullate bene il tutto. Una variante comune in Spagna prevede l’aggiunta di mollica di pane, per aggiustarne la consistenza. Mettere in una caraffa, far riposare in frigo e servire freddo, molto freddo. Nel caso gli voleste dare una riscaldata, chiedete allo chef Shayn, ci penserà lui.

1 commento

  1. Fran scrive:

    ahahah divertente e ben scritto!

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