<b>Cucina Latina:</b> Carbonada criolla, la zuppa per accogliere l’autunno

Impressionisti a fornelli? Macchiaioli e buon gustai? Se lo siete veramente, sperimentatevi in questa natura morta di sapori d’America: ingredienti semplici per abbracciare bruma e fresco con una zuppa calda da servire dentro a una zucca

 

Bruma: contro la nebbia il miglior rimedio è il fumo di una Carbonada (foto: la rete)

Bruma: contro la nebbia il miglior rimedio è il fumo di una Carbonada (foto: la rete)

Approfittando dell’arrivo dell’autunno nell’emisfero boreale, Pangea è lieta di inaugurare ufficialmente la stagione dei così detti “guisos”: zuppe e stufati d’oltreoceano da gustare rigorosamente col cucchiaio e in pantofole, non curanti della nebbia padana che invade la via Emilia nel tardo pomeriggio, nascondendo quel sole sempre più pallido e malinconico ormai incapace di scaldare i vostri cuori affranti per l’ennesima estate lasciata alle spalle.

Il piatto che vi proponiamo oggi appartiene alla tradizione gastronomica delle regioni rurali del centro e del nord-ovest dell’Argentina, terre sconfinate che niente hanno a che vedere con quella metropoli cannibale e maligna rispondente al nome ingannatore di Buenos Aires: la Carbonada,presente con diverse varianti anche in Cile, Perù e Bolivia, deve il suo nome al fatto che in tempi lontani veniva cucinata fino a quando la legna del focolare non fosse completamente carbonizzata.

Nella sua preparazione gli ultimi frutti dell’estate si mescolano ai colori ancora caldi dell’autunno: patate, carote, pannocchie, zucca, pesche, pere, uva passa e carne bovina si incontrano in questa natura morta della pampa, dipinta tra gauchos, cavalli e nuvole. Un romantico ritratto della cultura criolla, il termine fin troppo generico che invano tenta di catalogare sotto un’unica definizione il prodotto ribelle dell’accidentato scontro tra culture indigene e costumi europei.

 

Ingredienti della carbonada

  • 1 zucca più o meno rotonda, di dimensioni medio grandi( 1 – 3kg);
  • carne bovina, qualsiasi taglio che serva per lo spezzatino, 800 grammi circa;
  • 2 spicchi di aglio;
  • 1 cipolla;
  • 3 carote;
  • 2 pannocchie di mais;
  • 2 pesche fresche, o pere, se preferite; in assenza di frutta fresca potrete anche usare frutta secca, aggiungendo in questo caso anche l’uva passa;
  • 1 peperone rosso;
  • 2 patate bianche;
  • 2 patate “dolci” (spesso chiamate “americane”);
  • riso bianco, 400 grammi;
  • 2 tazze di polpa di pomodoro;
  • 2 tazze di brodo di carne;
  • alloro, prezzemolo, timo, e se ne avete la possibilità paprika dolce, da queste parti conosciuta come pimentòn dulce;
  • olio extravergine di oliva;
  • 1 bicchiere di vino bianco;
  • mezzo bicchiere di latte;
  • zucchero;
  • burro;
  • farina;
  • sale e pepe.

 

Preparazione

Lavare la zucca, tagliarne la parte superiore e svuotarla conservando la polpa (i semi non vi serviranno), in maniera da ottenere una specie di “recipiente con coperchio” simile a quello che usereste per una zucca di halloween. Imburrarne l’interno, spolverarlo con zucchero e spruzzarlo di latte, applicandovi piccole incisioni perché questo possa penetrare meglio nelle pareti della zucca. Cuocere il recipiente ottenuto in forno per un’ora circa a 180 °C.

Cucinare a parte il riso, scolarlo quando sia al dente e lasciarlo riposare.

Tagliare grossolanamente le verdure e la frutta, comprese le pannocchie, che ridurrete a rondelle; tagliare la carne in cubi più o meno grandi, come fareste per uno spezzatino, spolverarla di farina e rosolarla in un ampio tegame con l’olio extravergine. Aggiungere il vino bianco e farlo sfumare.

Aggiungere poi l’aglio, la cipolla, il peperone e le carote e continuare a rosolare; versare il brodo e la polpa di pomodoro e lasciar cuocere a fuoco medio per un quarto d’ora circa; aggiungere poi la zucca e le patate, e quando queste abbiano cominciato a essere morbide incorporare il riso, la frutta fresca, le pannocchie e gli “odori”; nel caso abbiate scelto la frutta secca aggiungetela insieme alla zucca. Continuare a cuocere a fuoco basso, aggiustando di sale e pepe e mescolando di tanto in tanto, fino a che non abbiate ottenuto una zuppa densa e corposa; solo se necessario, allungare con acqua o brodo.

Servire infine la carbonada dentro il guscio di zucca cotto al forno. Altro che dolcetto o scherzetto.

1 commento

  1. ombre scrive:

    provo!

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