Werner dell’FMI: «Abbasseremo le stime di crescita per l’America Latina»

Il responsabile per l’emisfero occidentale del Fondo Monetario Internazionale anticipa le tradizionali previsioni di primavera: «Le stime per l’America Latina saranno al di sotto del risultato 2013», ha detto al quotidiano cileno El Mercurio. Le cause stanno nella decelerazione di Cina, Messico e Brasile, nonché nella crisi di riserve di Argentina e Venezuela

Prospettive di crescita: l'FMI abbassa il tiro (foto: Pangea News)

Prospettive di crescita: l’FMI abbassa il tiro (foto: Pangea News)

«Tutti i rilevamenti indicano che la crescita dell’America Latina sarà più contenuta rispetto a quanto si prevedeva all’inizio dell’anno», ha detto il messicano Alejandro Werner, da un anno e qualche mese titolare del Dipartimento per l’Emisfero Occidentale del Fondo Monetario Internazionale (FMI). Interpellato dal quotidiano conservatore cileno El Mercurio, il funzionario ha dato un’anticipo di quello che uscirà dalle abituali riunioni primaverili dell’organismo, programmate tra circa un mese a Washington.

«Le ragioni stanno principalmente nella decelerazione dell’economia cinese e, in minor percentuale, per la riduzione delle stime riguardo al Messico e al Brasile». Interpellato dall’intervistatore in merito alle altre cause che hanno incoronato il 2013 come l’anno di minor crescita del decennio, dopo il 2009 (+2,6%), Werner ha indicato «l’importante caduta nelle riserve del Venezuela e dell’Argentina vista durante l’anno scorso e naturalmente la decisione di quest’ultimo Paese di correggere ora le pressioni sopportate sulla bilancia dei pagamenti».

In ogni caso, per l’economista «la situazione del Venezuela è molto più critica. Con una tendenza al ribasso incominciata quando si è passato dal 4% del 2012, all’1% del 2013, fino allo 0% o addirittura una cifra negativa che ci si attende per questt’anno». D’altra parte, il Fondo Monetario vede di buon occhio i progetti di riforma che si è messo in agenda il Cile di Michelle Bachelet: «La riforma costituzionale e legale che ha fatto il Messico ha dato buoni risultati e abbiamo ragione di credere che lo stesso accadrà anche in Cile, dove si pensa ad un piano simile».

Tuttavia, per i grandi produttori di materie prime dell’America Latina, bisognerà tenere conto del fatto che l’FMI considera «che i prezzi delle commodities siano arrivati a un plateau», sul quale ristagneranno per un periodo medio lungo ed anche per quanto riguarda i metalli, le previsioni a 5 anni sono di una discesa dei prezzi.

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