Venezuela in difficoltà: deve pagare debiti per la metà di tutte le riserve della Banca Centrale

Quest’anno Caracas affronta scadenze di debito che metteranno a dura prova la sua capacità di solvenza. I primi 2 miliardi sono da pagare in febbraio. Il crollo nei prezzi del petrolio è la causa principale di questa situazione

Hasta cuando? Il governo di Maduro in Venezuela non sembra avere ancora molto margine di manovra. | foto: Pangea News

Hasta cuando? Il governo di Maduro in Venezuela non sembra avere ancora molto margine di manovra. | foto: Pangea News

Buenos Aires – Già infuria su Caracas la tempesta politica ed ora gli economisti prevedono anche l’arrivo di turbolenze economiche. Nel 2016, infatti, si è insediata in parlamento la maggioranza d’opposizione eletta lo scorso 6 dicembre e, come non bastasse, adesso il governo di Nicolas Maduro dovrà pagare 9 miliardi e mezzo in scadenze del debito estero, quando la Banca Centrale può garantirne solamente 16.

La situazione tecnica poi sarebbe anche peggiore di così. La prima rata infatti scade in febbraio, con un valore approssimativo di 2 miliardi di dollari da pagare in contanti. La valuta corrente di cui dispone l’autorità monetaria, però, sarebbe di poco superiore. Precisamente, ci sarebbero appena 2 miliardi 400 milioni di dollari, mentre tutto il resto sarebbe investito in lingotti d’oro.

La principale fonte di dollari per la Banca Centrale di Caracas resta l’export di petrolio. Forte delle seconde riserve mondiali, questo Paese occupa con gli idrocarburi il 95% del proprio commercio estero. Se prezzi sui mercati internazionali continueranno a volare così bassi, però, la petrolifera statale Pdvsa dovrà inziare a vendere attivi per ritagliarsi uno spazio di sicurezza.

1 commento

  1. Gino scrive:

    Signori maduro vi ha smerdato, ciao ciao

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