Vacanze portegne: Buenos Aires più cara di Roma o Barcellona, ma meglio di Parigi e New York

114 dollari la notte. È questa la media giornaliera che il sito internet di social travelling Trivago assegna a Buenos Aires. Una cifra che mette la capitale argentina in una posizione di svantaggio su scala mondiale, ma non troppo a livello di turismo sudamericano o nazionale, dove le bellezze interne si pagano care, fatta eccezione per Salta e le Cascate dell’Iguazu

Perplessità letteraria: La statua di Borges a Buenos Aires è gratis, ma il resto si paga (foto: Pangea News)

Perplessità letteraria: La statua di Borges a Buenos Aires è gratis, ma il resto si paga (foto: Pangea News)

Due anni fa ci trovavamo a scrivere di una città in cui il costo della vita aveva superato quello di molte località italiane, oggi, dobbiamo precisare che i prezzi di Buenos Aires non sono salati solo per chi ci vive, ma anche per chi ha semplici ambizioni di passaggio. Uno studio realizzato dal sito internet tedesco Trivago, richiesto dall’Osservatorio del Ente de Turismo argentino e pubblicato dal quotidiano portegno La Nacion, mostra infatti che per fare i turisti durante l’alta stagione (che stiamo attraversando proprio in queste settimane), il costo medio di una notte nella capitale argentina ruota attorno ai 114 dollari.

Si tratta di prezzi più convenienti di quelli rilevati a Caracas, Quito, San Pablo e Santiago, per restare nell’ambito sudamericano, dove Buenos Aires occupa l’undicesimo posto, superando comunque Bogotà, Lima, Asuncion, Montevideo, Brasilia e La Paz. Su scala mondiale, d’altronde, la Regina del Plata occupa un ruolo di tutto rispetto: il nono, su 15 rilevate. Davanti a lei, si piazzano Miami (358 Usd), New York (245 Usd), Londra (217 Usd), Sidney (188 Usd), Parigi (171 Usd), Tokio (169 Usd), Montreal (138 Usd)e Città del Messico (122 Usd).

Dietro, c’è Roma, dove la notte d’alta stagione costa in media 111 dollari, poi Barcellona (109 Usd), Berlino (106 Usd), Mosca (103 Usd), Madrid (102 Usd) e Pechino (103 Usd). Tra il 2013 e il 2014, i turisti in arrivo alla capitale argentina sono aumentati del 5%, anche se le loro spese sono rimaste più o meno stabili. Dei più di 10,6 milioni di viaggiatori che vengono qui ogni anno, circa 2,3, (il 22%) sono stranieri. Chi tra loro proseguirà la vacanza verso le altre località turistiche dell’entroterra argentino, si prepari a un peggioramento.

Le alture andine e fresche di Villa Langostura, costano una media di 370 dollari a notte. Il fascino della città più a sud del mondo, Ushuahia, in Tierra del Fuego, 258 dollari e, nei microclimi che si creano nelle valli del nord, la perla di Cafayate, dove potrete bere vino, suggestionarvi con le rocce scolpite dall’erosione con forme artistiche e provare decine di prelibatezze gastroniche, orbita attorno ai 246. Consolatevi, la vicina Salta, detta «la bella», costa solo 119 dollari di media, mentre Puerto Iguazu, approdo per l’ottava meraviglia del mondo, le Cascate dell’Iguazu, 159 biglietti verdi.

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