mercoledì 15 ago 2018

Ricorsi storici: nuovo record di spagnoli immigrati in Argentina

Stanchi di igrossare le statistiche dei disoccupati e degli indebitati, gli spagnoli preferiscono ingrandire quelle degli immigrati, svelando una passione particolare per le pampas argentine

Spagnoli in fuga: rotta sull'Argentina (foto: la rete)

Spagnoli in fuga: rotta sull'Argentina (foto: la rete)

Solo l’anno scorso sono stati più di 22 mila. Nel 2010 addirittura 23 mila, andando a conformare una comunità di 367 mila nuovi arrivati, che si rincontrano qui in Argentina con i discendenti delle ondate migratorie di inizio secolo o del post-Guerra Civile.

A calcolare queste cifre è stato l’istituto statistico nazionale di Madrid, Ine (Instituto Nacional de Estadistica), che, incrociando i suoi numeri con quelli del registro degli spagnoli residenti all’estero, ha dato all’Argentina il titolo di paese preferito per l’espatrio iberico.

La moltudinaria adesione allo sciopero generale di questa settimana risponde da sola alla domanda sul motivo reale di questo fenomeno: la crisi, i salari sempre più bassi ed un futuro nazionale tremendamente incerto, spingono gli spagnoli giovani e non a tentar la sorte oltre oceaono come i loro antenati.

In questo, c’è il grande vantaggio della lingua, che gli permette di potersi integrare facilmente in tutta l’America Latina, senza fare eccezione per il Brasile, che nonostante parli il portoghese ha ricevuto nel 2011 quasi 9 mila cittadini spagnoli venuti per restare in più che l’anno scorso.

A quanto pare, la situazione in Spagna è così grave che anche paesi poverissimi, come Cuba o il Perù, hanno visto aumentare l’arrivo di immigrati da questo Stato del 19% e del 16% rispettivamente. Secondo l’Ine, infatti, al momento gli spagnoli che vivono fuori dai confini domestici per scelta di vita o necessità sarebbero quasi il 7% della popolazione totale.

Questo scenario, diventa poi ancor più interessante, per non dir di peggio, se si considera tutta la storia recente della politica anti-immigrazione di Madrid ed in generale di tutta l’Unione Europea, perchè con la prospettiva che mostrano questi dati, il Brasile sta per esempio già cercando di rendere pan per focaccia ai supplizzi che toccano ai propri cittadini che arrivano in Spagna e vien da chiedersi chi altri in America Latina vorrà seguirne l’esempio.

Lascia un tuo commento

Powered by WordPress | Servicios de diseño