Perù: i milionari sono in aumento del 10%

In Perù come nel resto dell’America Latina cresce l’alta borghesia e si bancarizza; ma a guadagnarci sono gli istituti di credito locali, a scapito di quelli svizzeri, europei e statunitensi, che sono stati protagonisti del risparmio dei latini benestanti per tutti gli ultimi decenni

Perù: sempre più milionari (foto: Joselyn Cruz Castillo)

Perù: sempre più milionari (foto: Joselyn Cruz Castillo)

Il numero dei milionari in Perù è in continuo aumento: ora sono 1.775 le persone in possesso di conti bancari con una cifra superiore al milione di soles (la moneta locale, 300mila euro circa) in diverse banche e casse di risparmio, il 10% in più rispetto all’inizio dell’anno.

In particolare, il 69% di loro ha depositato i propri averi a tasso fisso, con un tasso d’interesse in soles che arriva al 9,5% annuale. Solo negli ultimi tre mesi sono stati aggiunti alla lista dei paperoni 41 nomi. I dati sono stati diffusi dalla Sovrintendenza del settore bancario, assicurativo e fiscale (SBS) del Perù, e secondo diversi analisti finanziari l’aumento della ricchezza di molti peruviani si spiega con la vendita di diversi immobili restaurati e valorizzati e con il rientro dei capitali.

L’altro fattore innovativo infatti è la scelta degli istituti a cui affidare i propri beni. Fino a poco tempo fa le banche preferite erano quelle all’estero, in particolare statunitensi, inglesi e svizzere, ma le turbolenze subite dai mercati finanziari internazionali e i bassi tassi d’interesse offerti hanno portato i milionari peruviani – e con loro molti altri del continente – a scegliere le banche locali o latinoamericane per custodire i loro averi.

Nel terzo trimestre dell’anno in corso, la ricchezza liquida di questi 1.775 clienti ammonta a 5,6 milioni di soles (1,6 milioni di euro circa), che rappresenta il 10,7% del totale delle risorse depositate da quasi 11 milioni di persone.

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