Messico: il microcredito peruviano contro le grandi banche

Forjadores de Negocios è la prima banca peruviana ad addentrarsi nel mercato messicano: il micro credito al consumo e commerciale, contro i grandi capitali internazionali del risparmio

Lotta: un piccolo sfida i grandi, ce la farà? (foto: la rete)

Lotta: un piccolo sfida i grandi, ce la farà? (foto: la rete)

L’impresa del gruppo peruviano ACP, Forjadores de Negocios, ha ottenuto il via libera da parte della Commissione Nazionale Bancaria e dei Valori (CNBV), l’ente regolatore del mercato bancario messicano, per costituirsi come banca e così entrare nel mercato del paese azteco. L’obiettivo è quello dì diventare il referente del micro-credito in Messico per soddisfare la crescente domanda di prestiti crediti al consumo.

Si tratta della prima istituzione bancaria con capitali peruviani ad avventurarsi nel mercato messicano, dominato da giganti europei e nordamericani con altrettanto forti banche nazionali che lottano per la leadership. E mentre tutte le maggiori corporazioni finanziarie, vedi BBVA, Santander, Scotiabank, HSBC, Banorte e via dicendo, si contendono i segmenti corporate, commercial e retail, il fenomeno Banco Coppel o Banco Azteca, ovvero istituzioni create dall’esponenziale successo dei rispettivi magazzini e servizi associati, hanno portato alla luce un nuovo segmento in crescita nel banking in Messico: Il micro credito al consumo e commerciale.

L’impresa Forjadores de Negocios, ha interpretato bene il mercato messicano ed ha deciso di costituirsi in Banca Forjadores, istituzione bancaria multiple, S.O.F.O.M. per dirla alla messicana. Il ragionamento è semplice ma efficace: i settori della popolazione con ridotto potere d’acquisto (la maggioranza in Messico, basta pensare che circa il 40% della popolazione vive al di sotto della soglia della povertà relativa) spingono sempre di più per accedere al mercato bancario per finanziare i loro consumi e le loro microimprese.  Soluzione: prestiti al consumo e micro prestiti per intraprendere attività commerciali e rateizzazioni con interessi ragionevoli.

Il gruppo ACP ha inteso perfettamente le esigenze di una popolazione di oltre cento dieci milioni di persone, in continua crescita e si presenta sul mercato con buone probabilità di successo. Micro finanza per microimprendimenti insomma, in un mercato dove la piccola e media impresa rappresenta il 90% del tessuto produttivo messicano. Secondo il management del Grupo ACP, che deterrà il 90% delle azioni della nuova banca, l’obiettivo è utilizzare la tecnologia per offrire copertura nazionale e servizi alle microimprese messicane. Il progetto è diventare il referente del micro credito in Messico come lo è MiBanco, impresa del gruppo, in Perù, Emprenda in Argentina e Microfin in Uruguay.

È la chiara presa di coscienza che questo segmento del mercato messicano è molto interessante così come le opportunità in seguito all’entrata in vigore del nuovo trattato di libero commercio tra Messico e Perù.  A Febbraio scorso, infatti, è entrato il nuovo TLC Mexico-Peru è diventato attivo, rimpiazzando il vecchio in vigore dal 2000 al 2011 e dando il via libera a circa 12.000 prodotti commerciabili tra i due paesi senza dazi doganali, contemplando anche servizi, investimenti, proprietà intellettuali e servizi finanziari tra gli altri.

Si prevede che l’intercambio commerciale si duplichi nei prossimi cinque anni ed i recenti numeri lo fanno sperare. Il Perù sta registrando ritmi di crescita che vanno al di là delle attese, e gli imprenditori nazionali sono alla ricerca di nuovi mercati dove investire. Il Messico, grazie alla sua legislazione, per gli investimenti esteri è molto attraente, così come nel creare mostri come Telefonos de Mexico, America Movil, ICA, Cemex con investimenti ed operazioni in numerosi paesi dell’America Latina.

Il Messico è un grande investitore in Perù, nel 2000, infatti, gli investimenti messicani in Peru erano di 19 milioni di dollari americani e nel 2010 sono passati ad essere 3.6 miliardi.  Il maggiore investitore messicano in questo paese è Grupo Mexico, la mega compagnia mineraria, seguito da Elektra, Telefonos de Mexico, America Movil, e molte altre. Lo scambio commerciale nello stesso periodo è cresciuto del 13% a livello annuale principalmente spinto dagli investimenti messicani. Gli investimenti peruviani in Messico se non altro sono ancora ridotti ed ammontano a 7,1 milioni di dollari nel 2011 concentrandosi nei settori commercio, costruzioni e servizi.

Il principale investitore peruviano in Messico è il Grupo Añaños (Kola Real) che sotto il nome Ajemex fabbrica Big Cola, detenendo circa il 5% del mercato delle bibite analcoliche messicane. Si vedrà se il pioniere del banking Made in Perù avrà un seguito con flussi sempre maggiori di servizi provenienti da questo paese e diretti in Messico, per bilanciare il deficit della bilancia commerciale commerciale tra i due paesi.

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