Messico e Cile: i Paesi Ocse dove si pagano meno tasse

Non sono paradisi, ma la loro posizione al margine della crisi internazionale gli ha permesso di mantenere un carico fiscale comunque molto basso. Il Messico impone alla propria economia il 19,6% del proprio Pil, il Cile il 20,8%, mentre l’Italia il 44%. Peggio di noi, solo Danimarca, Belgio e Francia

Acqua alla gola: le tasse sono importanti, ma dolorose (foto: la rete)

Acqua alla gola: le tasse sono importanti, ma dolorose (foto: la rete)

Nella classifica dei Paesi membri dell’Ocse con il minor gettito fiscale, il Messico e il Cile hanno raggiunto le prime posizioni. Si tratta di dati ricavati dall’anno 2012, in cui la seconda economia dell’America Latina ha imposto ai propri cittadini il 19,6% del Pil, mentre il Cile è arrivato a 20,8% e gli Stati Uniti, terzi, al 24,3%, abbastanza staccati dalla Corea del Sud e dal suo 26,3%. Il dato è particolarmente rilevante per il Cile, che nel 2009 era quartultimo nella stessa classifica, ma, grazie alla congiuntura internazionale che in questo periodo è stata relativamente favorevole ai Paesi emergenti e alla tradizione neoliberale che contraddistingue questa in particolare, ha alleggerito il proprio apparato fiscale.

Da questa graduatoria emergono anche le differenti scelte in materia di politica economica, negli Stati Uniti infatti, dove sono state attivate le famose misure di stimolo della Federal Reserve, si è tenuto il podio, mentre alcune delle economie più sviluppate d’Europa hanno aumentato il peso impositivo, finendo negli ultimi scaglioni. È il caso per esempio della Danimarca, maglia nera Ocse, con il 48%, dietro a Belgio e Francia, entrambi a 43,5%.

L’America Latina in generale ha vissuto negli ultimi anni un aumento complessivo delle imposte e gli esperti della commissione Onu, Cepal, hanno giudicato positivo lo sdoganamento di una certa cultura tributaria anche in questi Paesi e l’utilizzo del gettito per politiche pubbliche che, in molti casi, sono tornate a beneficio dello sviluppo. Sebbene questa continui ad essere un’area fortemente penalizzata dalla corruzione della classe politica e in parte anche dagli sprechi nel settore pubblico, è stata una costante generale “il consolidamente dell’Iva e un significativo miglioramento nella partecipazione alle imposte dirette”.

Negli ultimi dieci anni il Messico è rimasto una costante tra i Paesi più leggeri, mentre il Cile è quello che ha compiuto la maggior escursione. Tra i Paesi che impongono più tasse rispetto alloro prodotto, spiccano Cuba e l’Argentina, mentre il Venezuela è uno di quelli che hanno l’Iva più bassa.

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