Libertà economica: brutto voto per l’Argentina, in Sudamerica il primo è il Cile

Zero in condotta: economisti americani bacchettano la Kirchner (foto: Pangea News)

Zero in condotta: economisti americani bacchettano la Kirchner (foto: Pangea News)

Le leggi che proibiscono l’acquisto di dollari e inventano il prezzo dell’euro. Il divieto di portare fuori dai confini nazionali il denaro guadagnato qui e gli espropri a grandi e piccole compagnie non sono piaciuti all’ultraconservatore think tank americano Heritage Foundation, che nella classifica annuale sulla libertà economica, ha dato all’Argentina il posto numero 166 su 178, considerandola migliore in America Latina solo del Venezuela e di Cuba.

«L’interferenza dello Stato nell’economia è cresciuta costantemente dal 2003 ad oggi», scrive la fondazione che lavora con il Wall Street Journal, in riferimento al decennio di governi Kirchner appena suonato. «Le carenze istituzionali continuano a ipotecare uno sviluppo economico durevole», continua poi il documento, che denuncia la corruzione e soprattutto un carovita crescente.

A fare da esempio sarebbe, sempre secondo l’Heritage, invece il vicino Cile, che le sue leggi liberali è settimo su scala mondiale.

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