Fallisce Ogx: la caduta dell’uomo più ricco

Eike Batista incarnava il sogno sudamericano: era l’uomo più ricco del Brasile, primeggiava nello sport e parcheggiava una costosa Mercedes in salotto. Poi, ha fatto un passo falso e non ha saputo ammettere l’errore. L’ha ripetuto. Ha chiesto aiuto per riprovarci. L’ha avuto e sta precipitando. Sarà la maggior bancarotta privata dell’America Latina, ma le autorità brasiliane dicono che non danneggerà più di tanto l’economia

Buco nell'acqua: le esplorazioni errate sono state la causa del fallimento di OGX (foto: la rete)

Buco nell’acqua: le esplorazioni errate sono state la causa del fallimento di OGX (foto: la rete)

Dopo aver esaurito ogni canale di trattativa con i creditori, la società petrolifera Ogx ha chiesto la bancarotta: con un debito da 5 miliardi 100 milioni di dollari, si candida ora a realizzare il fallimento più grande di tutta l’America Latina, fatta eccezione per gli stati come l’Argentina, certo. Non poteva che essere così. Una compagnia che fa parte di un regno dei record, contraddistinto da quella misteriosa X che univa tutti i marchi, ora continua a segnare primati, anche se in negativo.

Eike Batista, l’imprenditore 56enne che la fondò insieme alle gemelle MMX (miniere), MPX (energia), LLX (trasporti), OSX (grandi navi), che tutte insieme fanno il gruppo EBX, è stato fino a soli tre mesi fa l’uomo più ricco del Brasile ed il secondo più potente, dopo la presidente Dilma Rousseff, ma ora è sull’orlo del collasso, nonché di diventare il signor nessuno che non fu neanche da bambino.

Figlio tra sei fratelli dell’imprenditore e ministro Eliezer Batista, che fondò il colosso minerario Vale, ricevette un’educazione tedesca per volontà materna, visto che la madre era nata in Germania. Cultore dell’autostima e della disciplina, almeno secondo Wikipedia, volle fin da ragazzo guadagnare solo il pane che gli poteva dare benissimo la sua famiglia. Trovò lavoro come venditore di assicurazioni porta a porta ed ebbe subito successo.

Ieri, quando ancora aveva un patrimonio personale da 34 e passa miliardi di dollari (lo dice Bloomberg), era campione brasiliano in una categoria di motoscafi offshore e parcheggiava la sua Mercedes SLR Mc Laren in salotto (dato che costa circa 530 mila euro), era convinto che sarebbe diventato presto l’uomo più ricco del mondo ed ora, ha dovuto vendere la barca.

A fregarlo, è stata la ricerca di petrolio in giacimenti che in realtà non esistevano. L’insistenza nelle esplorazioni a largo delle coste di Rio de Janeiro, il sostegno alle imprese di OGX dalle sorelle X, che ora si sono indebitate per lei e la vendita delle azioni per autofinanziarsi. È così, la rapidissima caduta dopo la rapidissima ascesa.

Tra i creditori di OGX ci sono soprattutto fondi d’investimento statunitensi, come Pacific Invest-ment Management Co (Pimco) e Black-Rock Inc., motivo per cui le autorità brasiliane sostengono che la sua bancarotta non avrà ripercussioni visibili sull’economia nazionale. In passato, la petrolifera statale Petrobras aveva investito molto sul gruppo di Batista, tuttavia, il direttore della banca statale di fomento Bndes (Banco Nacional de Desarrollo Económico y Social), Luciano Coutinho, è intervenuto per chiarire che non crede che questo fallimento possa avere conseguenze negative per la possibilità delle società brasiliane di ottenere prestiti all’estero.

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