mercoledì 20 set 2017

Cile, Coccole Cattive: il successo della porno free press

Il mensile Cariño Malo compie tre anni nelle edicole. Offre soft porn gratuito e traccia un modello d’impresa nell’era della crisi della carta stampata e dei grandi fallimenti di Playboy e Penthouse, schiacciati dal porno on line. Araya, il suo inventore, chiarisce che i guadagni bastano appena ad arrivare al numero seguente, intanto, però, sono già 23

Porno free press: il modello d'affari cileno (foto: la rete)

Porno free press: il modello d’affari cileno (foto: la rete)

Il marchio Cariño Malo, letteralmente una coccola malvagia, è stato registrato come bar, locale per spogliarelli, discoteca, casinò e albergo a ore, ma per il momento, l’idea iniziale per cui dovesse essere semplicemente una rivista erotica, sta funzionando e, per di più, senza chiedere un soldo ai lettori. «Mia moglie non è molto contenta», dice ridendo l’editore Cristian Araya, eppure dovrebbe esserlo, perché se è vero che i costi di produzione continuano ad essere quasi pari ai guadagni derivati dalla pubblicità, è anche vero che quella che si definisce orgogliosamente «la prima pubblicazione erotica e gratuita del Cile», ha già superato i 23 numeri e compiuto i suoi primi tre anni nelle strade.

Il modello d’affari è semplice: si vendono spazi pubblicitari in pagina e si regala una pubblicazione in formato tascabile, 12 centimetri per 12, così uno se la può portare ovunque, senza doverla per forza mostrare. Nel 2012, quando ne circolavano 5 mila copie, pubblicare uno spot in copertina costava circa 650 euro, mentre oggi sono state implementate nuove misure di promozione: prima dell’uscita di ogni numero, si organizza una festa in un locale per spogliarelli, che serve da un lato a contribuire economicamente e, dall’altro, a produrre altro materiale fotografico per l’edizione successiva. Poi, oltre a distribuire la rivista nei punti chiave abituali, come bar e altri locali notturni, si inviano dei gruppi di modelle per strada, a consegnare le copie in mano ai passanti nelle zone della movida di Santiago del Cile.

Sempre secondo quanto raccontato da Araya, la maggior parte degli acquirenti della pubblicità sono sex shop della capitale, alberghi a ore, siti internet di escort o locali per spogliarelli. Da tempo, l’editore sta cercando di fare il grande salto per conquistare uno sponsor importante tra le bevande alcoliche o gli energy drink, ma senza successo. «Credono che danneggerebbe l’immagine della marca, io però non capisco, le loro pubblicità sono comunque piene di signorine in abiti succinti», dice Araya. Tutto sommato, però, il direttore non si può lamentare. I primi tempi, ha avuto bisogno di un socio in grado di coprire le spese inziali, ma oggi, quando la rivista soft-porn Penthouse è fallita e la storica Playboy brancola nel buio in cui l’ha cacciata la concorrenza del porno on line, la sua pubblicazione continua ad uscire.

A questo punto, resta solo un segreto da svelare: perché l’ha battezzata Cariño Malo? «La coccola malvagia è quella che ricevi in un bordello, quando ti innamori di Lupita, la inviti a bere un caffé e lei, per farti una coccola, accetta. È una coccola che dura il tempo di una tazzina, poi si alza e va tra la braccia di un altro e tu rimani lì da solo».

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