Cerchi lavoro? Ecco quanto si guadagna in Argentina

Quasi tremila euro al mese per fare il minatore o il petroliere, ma solo 360 per un cameriere. Ne vale la pena? Un biglietto areo costa mille euro, un’affitto 200 e una pizza 4. Pensaci, le pratiche di residenza sono relativamente facili e la cucina è quasi italiana

Il peso di sette camice: quanto si guadagna in Argentina? (foto: Pangea News)

Il peso di sette camice: quanto si guadagna in Argentina? (foto: Pangea News)

Una recente statistica pubblicata dall’Istat argentino, Indec ed elaborata dal quotidiano La Nacion, dà una panoramica sugli stipendi che si percepiscono nei vari settori dell’occupazione argentina. La retribuzione media tra tutti gli ambiti di lavoro è di 10 mila pesos al mese che, convertiti secondo il cambio del mercato nero, ovvero il valore reale della moneta e quello a cui le persone fanno quotidianamente ricorso per i propri risparmi, sono oggi circa 600 euro. Il massimo lo si trova negli impieghi che chiameremo «patagonici», poiché sono quasi tutti da realizzare nelle installazioni remote della Patagonia o delle Ande. Per fare infatti il minatore o il petroliere, si arriva a prendere circa 2.800 euro al mese.

Gli impieghi più poveri si trovano tutti tra i braccianti dell’agricoltura, con un picco negativo per quelli che lavorano alla raccolta degli ortaggi, che prendono solo 273 euro. Se incrociamo i dati raccolti, con il tipo di lavoro che gli italiani preferiscono fare all’estero, come per esempio il cameriere, il cuoco, l’insegnante o l’impiegato in una società del terziario, l’adorata voce «emolumenti» della busta paga migliora parecchio. Nei ristoranti, infatti, si guadagnano circa 600 euro al mese per servire ai tavoli, ma si superano abbondantemente i 700 se si punta su occupazioni simili, all’interno però di hotel e residence.

Un’attività molto richiesta è per esempio quella dell’insegnante di italiano. In una scuola privata, un tipo di istituto molto diffuso in Argentina, si guadagnano in media 380 euro al mese, che naturalmente possono essere arrotondati con le lezioni personalizzate. Se siete laureati in economia o avete una buona esperienza nel settore della finanza o delle assicurazioni, farete tuttavia un bel salto di qualità. Con una media di settore da 1.300 euro al mese, si arriva a 1.500, sempre come valore medio, in una banca, ma solo a 1.170 in un’assicurazione.

Per chi invece punta dritto al paradiso attraverso un curriculum nella classe operaia, tenga conto che la media nell’industria argentina è di 860 euro al mese. Brillano per remunerazione il petrolchimico, con 2.060 euro, e il settore auto con 1.751, mentre la maglia nera del giro delle manifatture spetta alle segherie, con 366 euro e le concerie di cuoio, con 500 tondi. Se avete studiato medicina o uno dei suoi molti derivati, resterete un po’ delusi. La media di compartimento è di 588 euro, mentre per esempio un veterinario ne prende circa 420 e un impiegato nella salute privata, e qui si comprendono medici e paramedici, 900 al mese.

Un altro fattore di cui tenere conto, se siete indecisi sul partire o no, è la quantità di posti disponibile. Nelle occupazioni patagoniche (miniere e petrolio), infatti, si paga bene, ma ci sono solo pochi impieghi. In totale, sono 60 mila persone in tutto il Paese. L’universo più grande è quello dell’industria, che impiega circa 1 milione 200 mila operai, mentre siamo sulle stesse cifre per quanto riguarda il commercio e scendiamo a 700 mila con l’attività immobiliare. Per quanto riguarda le spese, un affitto nelle grandi città arriva facilmente ai 200 euro al mese, una pizza grande per due persone costa 4 euro e un biglietto Roma-Buenos Aires, attorno ai mille, a volte anche 800. Ora basta tirare la monetina, dato che il dito sul mappamondo, sapete già dove puntarlo.

2 Commenti

  1. BRAGA BENIAMINO scrive:

    INTERESSANTE MA A VOLTE CONTRADDITORIO
    UN CAMERIERE 360.00 POI 600.00
    QUELE E’ PIU’ ATTENDIBILE ?
    BRAGA

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  2. Maicol Pavan scrive:

    Nella media le ore lavorative degli italiani sono di 8 ore al giorno , in Argentina e lo stesso ?

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