mercoledì 22 nov 2017

Cara socialdemocrazia: inflazione alle stelle per Argentina e Venezuela

Crescita e occupazione, ma anche tanta inflazione. È questo il bilancio di due delle maggiori economie regionali, accomunate da una certa affinità ideologica: il latte argentino costa più della benzina e il rum venezuelano è meglio ordinarlo doppio, perchè presto il prezzo sarà triplicato

Nel labirinto del supermercato (foto: Pangea News)

Nel labirinto del supermercato (foto: Pangea News)

La Banca Centrale del Venezuela ha emesso qualche giorno fa un dato allarmante: nei primi sei mesi dell’anno, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto del 39,6%, raddoppiando la cifra già esorbitante dell’anno precedente, quando l’aumento era stato del 21,3%. Senza raggiungere questi volumi, anche in Argentina la popolazione ha a che fare da circa sei anni con un importante aumento nel costo della vita.

La settimana scorsa, Julieta Camadone del quotidiano finanziario El Cronista Comercial riportava dati di diverse associazioni di consumatori, secondo cui un litro di latte costava al supermercato più di un litro di benzina alla stazione di servizio: 7,40 pesos per il latte intero in busta plastica, 8,50 e finanche 9,30 per quello in brick, quando il litro di nafta super comune costa 7,30.

Un’indagine di mercato commissionata da un altro mattutino di Buenos Aires, Clarin, noto per la sua posizione avversa all’amministrazione della presidenta Cristina Kirchner, nonché per aver fatto del carovita una bandiera di critica, ha rilevato che fare la spesa a Buenos Aires è più costoso di molte e importanti capitali occidentali. Su un campione d’analisi che comprende Parigi, Londra, Madrid e New York, sullo stesso paniere di prodotti di consumo solo Parigi è risultata essere più cara e solo del 5%.

Come viene raccontato da un panettiere intervistato questa settimana da Pangea News, la rapida crescita dei prezzi porta i rivenditori a dosare la distribuzione nel tempo, per cercare di speculare. Dalla sua, l’Argentina ha l’annuncio di un importante ritmo di crescita nel prodotto interno lordo. Cristina ha parlato infatti di un +4,9% interannuale nei primi 6 mesi del 2013. Un fiore all’occhiello che, stando ai dati rilevati finora, non si può appuntare Caracas, dove l’ancora giovane gestione Maduro riporta una crescita di poco superiore allo 0,7%.

2 Commenti

  1. Ascanio scrive:

    Bel lavoro Giulia…idea originale e bella fotografia della quotidianità di BSAS.
    Un dubbio mi resta però…querido pizzaiolo,la tua fugazzetta rellena costa 110 pesos!!! Farina carissima, per carità, ma formaggio e cipolla non hanno prezzi stellari. Hai voglia che ci sia l’inflazione, ma a volte si ha come l’impressione che “este pais està lleno de ladrones”….
    P.S. oggi 230$ per Ezeiza-Capital…

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