mercoledì 23 ago 2017

Cara Argentina: Buenos Aires più costosa di Venezia

Finiti i tempi del ben migrare. Ora gli italiani che arrivano in Argentina spendono di più che a casa loro ma, se sono venuti per restare, possono stendenrsi sull’altro lato della medaglia: è facile trovare lavoro e, tutto sommato, non si guadagna poi così male

Cara Argentina: se n'è accorto anche Anonymous (foto: German Alvarez / Pangea News)

Cara Argentina: se n’è accorto anche Anonymous (foto: German Alvarez / Pangea News)

Se si mettono a confronto i dati dell’istituto statistico italiano, Istat, e quelli del suo omologo argentino, Indec, sull’indice dei prezzi al consumo, Buenos Aires appare come un luogo incredibilmente allettante in cui andare a vivere o, per lo meno, in cui passare le vacanze: il costo della vita risulta essere molto più basso che nel nostro paese e i ristoranti, i bar e gli alberghi sono molto accessibili. Se si affina un poco la vista, tuttavia, si scopre per esempio che il Parlamento argentino emette periodicamete un proprio indice sull’inflazione, perchè considera falso quanto pubblicato dal governo attraverso l’Indec. Per lo stesso motivo, poi, il Fondo Monetario Internazionale vuole fare in marzo un’ispezione (con i problemi politici che questa implicherà) e verificare l’attendibilità dei numeri ufficiali argentini e, addirittura, il gruppo di cyber-attivisti Anonymous ha oscurato per tutto un giorno della settimana scorsa il sito internet dell’Indec, allo scopo di protestare contro i dati truccati che pubblica.

Dietro al taroccamento delle statistiche sull’inflazione, c’è la volontà del governo argentino di tenere bassi gli interessi che paga sul debito estero che ad essa sono legati. Ma quanto costa realmente vivere a Buenos Aires? Secondo uno studio recentemente realizzato da Pangea, in certi casi costa persino di più che vivere a Venezia, la città cara per antonomasia. Prendere un caffè, per esempio, costa ancora 1 euro circa in Piazza San Marco, mentre a Buenos Aires costa in media 2 euro, difficilmente si scende sotto l’euro e 50 e possibilmente si arriva anche ai 5 euro. I prezzi dell’espresso sono stati registrati dal quotidiano La Nacion, il quale è passato nel suo giro dei bar anche per gli storici cafè Tortoni e Los Angelitos, tappe obbligate del turismo istituzionalizzato nella capitale argentina (e vecchi ritrovi dell’immigrazione italiana), i quali servono le proprie tazzine annacquate, rispettivamente a 2 euro e 50, e 2 euro e 40.

Cenare, poi, per due persone che ordinano un antipasto, un piatto a testa, una bottiglia di vino, un’acqua, un dolce e un caffè, costa tra i 26 e i 38 euro circa in centro a Venezia, mentre a Buenos Aires, una città in cui prezzi variano molto a seconda del quartiere, può costare, secondo la guida del benvivere locale Oleo, 60 euro in due a La Brigada di San Telmo, un ristorante di cui si sente spesso dire, come un mantra, che serve “tra le migliori 5 carni alla griglia della città”, oppure, 28 euro presso A Los Bifes, che gli sta accanto, offrendo un menù simile, ma di qualità inferiore. Stesso prezzo de La Brigada, anche alla griglia de La Cabrera, che vanta una cucina locale altrettanto ottima, mentre nel quartiere di Palermo c’è la via di mezzo di La Pescadora a 33 euro.

D’altra parte, dormire in albergo, per esempio, stasera (considerata bassa stagione sia in Italia che in Argentina), con colazione inclusa per domani, costa a Venezia in media tra i 54 e i 63 euro, prenotando una doppia in un tre stelle, con due giorni d’anticipo. Mentre a Buenos Aires si va in media dai 45 euro a notte ai 77, mantenendo le stesse condizioni. Tuttavia, se le vostre intenzioni fossero più radicali e invece che passare a Buenos Aires solo per un tango e una partita del Boca, aveste deciso di trasferirvi a viverci per un certo periodo, vi trovereste di fronte ad affitti problematici, o almeno non più tanto economici come un tempo e come ancora si dice in giro: Venezia è, con Roma, la città più cara d’Italia in quanto ad affitti: il sito casa.it ha registrato una media di 800 euro per un bilocale, quando in tutta la penisola se ne pagano circa 650. Ma a Buenos Aires gli affitti sono più che duplicati dal 2007 ad oggi e, ancora una volta a seconda del quartiere, si pagano per lo stesso bilocale visto in Italia circa 450 euro con una prospettiva di aumento, anno dopo anno, del 20%.

Alimentarsi è un altro punto scomodo per il bilancio mensile. Secondo l’istituto statistico Indec, a Buenos Aires si può vivere con 1 euro al giorno. Tuttavia, l’Associated Press, agenzia di notizie americana, celebre per essere custode di una verità più che divina, non è riuscita a trovare una bibita in lattina per meno di un euro e venti. Secondo il governo, si può fare la spesa con 120 euro al mese, un’impresa nella realtà praticamente impossibile, visto che difficilmente si riuscirà a procurarsi gli alimenti per meno di 300. Dietro a questo carovita, c’è un aumento dell’inflazione argentina pari, secondo stime private, al 25% annuo, mentre in Italia l’anno scorso i prezzi sono cresciuti solo del 2,5%.

Certo, dietro a questi dati c’è da un lato la crescita argentina e dall’altro la recessione italiana: a Buenos Aires il tasso di occupazione è arrivato nel 2012 attorno al 7% per la prima volta in 20 anni, mentre in Italia è stato al 10,8%. Andando a vedere gli stipendi, però, c’è ancora molta differenza: 900 euro in media per un operaio argentino e 1.200 per un italiano.

6 Commenti

  1. sonya scrive:

    Interessante articolo ma… Mi trovo alquanto confusa… Girovagando x web noto delle congruenze del tipo
    Alcuni dicono che la vita e’ cara in argentina e di lasciare perdere
    Altri che una pensione anche minima che si ha in italia, in argentina e’ triplicato
    Ora a chi dare ragione?
    Io vorrei spostarmi con la mia famiglia in argentina e disponiamo di un entrata (pensione minima). Vorrei trovare lavoro (anche qui mi hanno confusa…. Si trova, non si trova) umile… Visto che per me in italia la vita e’ finita. Li avrei qualche canche?

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    • francomarenco scrive:

      Andando a vedere in Italia i stipendi sono di 1500 euro ma che cosa dice il giornalista ? Netti ? Ma chi li vede ??Per il resto statevene a casa vostra Italiani..che all’ estero non regala niente nessuno…anzi arrivate li’ con soldi casualmente..recuperati in Italia ….e tornate senza una lira anzi senza un pesos….Un esempio ? A Tenerife il 98% delle attivita aperte da Italiani chiudono ogni anno per fallimento…( gli affitti sono cari ecc.)l’anno dopo sono rilevati da altrettanti Italiani tontoloni..che dicono le stesse cose …in Italia non si puo’ vivere ecc.ecc.a proposito a Tenerife lavorano moltissimi Argentini..e gli uomini non disdegnano le Italiane..pensando che hanno piu’ soldi di loro…andare all’estero per finire a fare i camerieri e perdere i propri soldi e’ meglio restare in Italia..

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  2. Davide scrive:

    Ciao sonia, ho vissuto in argentina per 4 anni e mezzo. 4 a buenos aires e 6 mesi a cordoba. L’esperienza più bella della mia vita ed è vero che la tua pensione si triplica o anche di più ma ciò non conta nulla. Noi ragioniamo a piccoli numeri e loro in grandi ma alla fine i prezzi sono gli stessi 100 euro = 1000 Pesos circa. Andare a vivere in Argentina vuol dire trovare le persone più belle del mondo ma purtroppo anche le più brutte, è molto pericolosa e la corruzione e a livelli inimmaginabili per lo stile italiano, esperienza da fare ma la vita è difficile!

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  3. Peccato che in piazza san marco costa 10 euro un caffè scrive:

    andrea

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    • Emilio scrive:

      Ciao Andrea , se ti siedi in piazza San Marco si ma se lo prendi in piede costa 1/1,10 € poi dipende il bar , vado 2/3 volte al anno e ti assicuro che se ti sai muovere non è così cara , vai a fare un giro a “bacari” cerca in Internet , io di solito vado in un bar guardando piazza San Marco di fronte sulla destra all’angolo guardando la Laguna , se ti siedi un caffè 4€ in piede 1€ latte macchiato brioche 11€ in piedi 2,70€ , ciao🙋

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  4. mariana lima scrive:

    ciao a tutti ho intenzione di andare a vivere a buenos aires ma da quel che dice l’articolo non conviene vorrei sapere se è davvero così . Mi sto spaventando perchè voglio intraprendere questa avventura da sola e ho un po paura di ritrovarmi in dificoltà

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