Brasile: «Nel ’13 sarà pieno impiego», venite a lavorare qui

Il ministro del Lavoro brasiliano ha promesso un nuovo anno di crescita ed occupazione per il paese: «è stato un anno difficile, il prossimo sarà sicuramente meglio»: tutto quello che dovete sapere per lavorare a Rio de Janeiro

Lavoro: potrà il Brasile esaudire i sogni europei? (foto: Pangea News)

Lavoro: potrà il Brasile esaudire i sogni europei? (foto: Pangea News)

Non ci sono dubbi nelle parole di Brizola Nieto, il ministro del Lavoro del governo di Dilma Rousseff: il 2013 sarà un anno di «pieno impiego», superando «in modo consistente» il tasso di disoccupazione del 5,6% registrato nel 2012. «Nelle regioni metropolitane – ha proseguito il funzionario – abbiamo mantenuto livelli soddisfacenti nonostante la crisi internazionale. Non è stato il migliore degli anni possibili, per questo, con la crescita del Pil che prevediamo nel 2013, siamo in grado di garantire la creazione di molti nuovi posti di lavoro».

   Nel caso in cui non fossero stati dati sufficienti segnali, Nieto lo ripete a un mondo in crisi e disoccupato: se vuoi un lavoro, cercalo in Brasile. Per le sue dimensioni enormi e per il suo ritmo di crescita vertiginoso, il paese ha un forte bisogno di manodopera qualificata. Una situazione che lo rende congruente con il caso europeo: molti laureati e poche offerte di lavoro. Certo, la lingua e la distanza rappresentano ancora un problema per gli italiani, ma, davanti alla mancanza di prospettive, molti decidono di fare necessità virtù.

   Per poter lavorare in Brasile in piena regola, è necessario un visto di lavoro. Il timbro deve essere trafilato dall’Italia, cercando su internet un’azienda interessata alle vostre prestazioni, proponendosi per un colloquio via email, e dando la vostra disponibilità on line su skype o altri servizi di videochiamata: l’obiettivo, deve essere quello di ottenere un pre-contratto di lavoro, ovvero il documento che ci permetterà di dimostrare alle autorità di Brasilia che il vero motivo del nostro ingresso nel paese è di natura strettamente professionale. In questo procedimento, gli ostacoli principali riguardano la nostra formazione previa, che deve essere documentata coi diplomi italiani (e sostenuta da una buona conoscienza della materia), nonchè l’esperienza lavorativa.

   La legalizzazione dei titoli di studio tra l’Italia ed il Brasile è un procedimento complicato, ma per le aziende brasiliane, la vostra laurea italiana sarà generalmente sufficiente. Per quanto riguarda l’esperienza lavorativa, invece, si richiede normalmente un minimo di 3 anni nel rispettivo settore di specializzazione.

Il secondo problema, poi, potrebbbe essere quello della lingua. Un portoghese fluente è il requisito minimo per poter lavorare in Brasile e molto spesso questo deve andare di pari passo con una buona padronanza dell’inglese. Quindi, per chi non lo conosce, non resta che rassegnarsi ad un corso di lingue. Altrimenti, esiste la possibilità di un salto nel buio. Sebbene sia probabilmente il paese più burocratico e professionale del Sudamerica, il Brasile continua ad essere una nazione permissiva. Nulla vi impedisce, quindi, di recarvi sul posto per un sopralluogo con un visto turistico, prendere dimestichezza con la lingua e cercare personalmente l’occupazione: come in Italia, anche in Brasile un colloquio fatto faccia a faccia vale più di mille telefonate o conference call.

   Gli stipendi non sono certo da disdegnare: se puntate in alto e siete, per esempio, un ingegnere meccanico o edile con una buona esperienza lavorativa, non vergognatevi a chiedere 3.000 euro al mese. Il punto però è che un appartamento medio nelle principali città, potrebbe costarvi più caro di quanto crediate: 1.500 euro al mese per una buona sistemazione. Sotto ai 1.000, ci si allontana dalle zone centrali e dai servizi pubblici.

   D’altra parte, una professione che è assolutamente impossibile praticare in Brasile, è quella di avvocato: l’ordine dei professinisti del settore ha recentemente ribadito il divieto d’accesso per i non brasiliani, anche nel caso in cui costoro conoscessero alla prefezione i codici locali e l’idioma. Comunque, oltre a quello della metalmeccanica e dell’edilizia, un altro settore in forte crescita è quello del turismo: tutto ciò che abbia a che vedere con ristoranti, bar e hotel, fa per voi: ma state attenti a non proporvi come clienti. In un paese che promette una crescita del 4% o superiore, non c’è da andare tanto per il sottile con il portafogli. Meglio dare il numero di conto ed aspettare il versamento del datore di lavoro, spendendo magari il sudato salario, sulle spiagge più belle del mondo.

18 Commenti

  1. franco & sara scrive:

    franco & sara 2013-04-12 08:39
    salve siamo una coppia di coniugi 50 enni molto ma molto giovanili e sopratutto simpatici, seri e puliti.siamo baresi siamo cuochi professionisti per la nostra specialità del sud tradizione barese cerchiamo lavoro come cuochi liberi da subito se c’è qualche ristorante interessato ci contatti saralatorre65libero.it
    voremmo trasferirci in brasile grazie

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  2. adriano scrive:

    adriano
    salve sono italo brasiliano e vorrei andare a lavorare in brasile
    nel settore della meccanica , cosruzioni e impiantistica cerco contatti
    utili per il trasferimento .. grazie

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  3. Pieno impiego?? Dipende dalle zone. In Acre sicuramente no. Io ci abito e voglio fuggirci. So 4 lingue, esperienze varie per il mondo, mi sono laureato in pubblicità qui, ma mai ottenuto un lavoro decente.

    Rispondi
  4. Giuseppe scrive:

    ——————————————————————–
    Salve, o 39 anni ed esperienze in brasile,
    parlo portoghese, italiano, inglese,
    sono esperto informatico, ho lavorato
    per banche italiane, grosse aziende come
    METANO GAS, AGIP, ENEL, programmo robot
    industriali come ABB, COMAU e mi diletto
    a cucinare piatti italiani, carbonara,
    ragù napoletano, pasta al forno, lasagne
    come le fa mamma, spaghe con le vongole,
    conosco bene il modo di pensare dei
    brasiliani e degli italiani in brasile.
    Ho la carta di identità sia italiana che
    brasiliana, disposto a trasferirsi entro
    1 settimana da una eventuale richiesta.
    ——————————————————————–

    Rispondi
  5. Giuseppe scrive:

    ——————————————————————–
    Salve, ho 39 anni ed esperienze in brasile,
    parlo portoghese, italiano, inglese,
    sono esperto informatico, ho lavorato
    per banche italiane, grosse aziende come
    METANO GAS, AGIP, ENEL, programmo robot
    industriali come ABB, COMAU e mi diletto
    a cucinare piatti italiani, carbonara,
    ragù napoletano, pasta al forno, lasagne
    come le fa mamma, spaghe con le vongole,
    conosco bene il modo di pensare dei
    brasiliani e degli italiani in brasile.
    Ho la carta di identità sia italiana che
    brasiliana, disposto a trasferirsi entro
    1 settimana da una eventuale richiesta.
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  6. Giuseppe 75 scrive:

    Salve sono un idraulico cerco contatto x lavorare in Brasile

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  7. alessio scrive:

    ciao sono alessio 45 anni sono 25 anni che faccio l’elettricista vorrei fuggire dall’italia se qualcuno a bisogno di un operaio specializzato non esiti a contattarmi ho famiglia e da qui non riesco a mantenerla aiutatemi grazie

    Rispondi
  8. aleks scrive:

    ma con chi pensate di stare scrivendo lasciando qui le vostre richieste di lavoro? forse se in Italia non avete un lavoro ci sarà un motivo…

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    • federico scrive:

      Ciao, rispondo al commento da te fatto.la gente italiana vuole andarsere dal fatto che qui in italia nn c e lavoro e le tasse sono proprio alte .c e una grossa dissocupazione non vee ? Ma i giornali li leggi ? Ma tu che lavoro fai di bello ?federico gregorin

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  9. mauro scrive:

    aleks: impara ascrivere l’italiano prima di criticare gli altri….

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  10. alfredo scrive:

    46 anni autista lavatore cameriere guardiano ma non disdegno nessun lavoro purchè serio.Fatemi sapere vorrei trasferirmi con la mia piccola famiglia.

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  11. davide scrive:

    39anni vorrei trasferirmi in Brasile ,e trovare lavoro come elettricista squadrista ,e insegnare il mio mestiere la .fatemi sapete .

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  12. Roberto scrive:

    Buona sera, io non scrivo per abbandonare l’Italia, ma per cercare una collaborazione con una azienda brasiliana. Possibilmente a Rio de Janeiro. Possiedo una società di impianti elettrici e è’ da qualche anno che mi reco a rio a trovare un amico che lavora li. Chi è’ interessato al mio annuncio non esiti a contattarmi. Grazie è buona serata Robbydallo@alice.it

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  13. Luca bozzato scrive:

    Salve ho 39 anni sono un operaio in idraulica capace a saldare sia a cannello ed elettrodo esperienza nel campo civile ed industriale da più di 20anni disponibilità a trasferirsi all’estero da subito e senza problematiche di rientro in Italia se interessa a qualcuno questo e il mio num 3802336224

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  14. Luigi scrive:

    Sono un ragazzo di 38 anni, sono nel campo di impianti idraulici, elettrici, ed condizionamento, impianti di ogni tipo da oltre 20 anni.

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  15. Luigi scrive:

    Vorrei trovare lavoro in Brasile . La mia email e nakabr@hotmail.com

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