Brasile: Magneti Marelli arriva a 10 milioni di Flex venduti

La compagnia di Fiat segna un nuovo record nelle vendite della tecnologia che fa andare le automobili sia a benzina che ad alcohol. Il mercato sudamericano è in forte crescita e l’83% delle auto nuove montano la centralina della bolognese

Alta tecnologia: un esempio di eccellenza italiana all'estero (foto: Magneti Marelli)

Alta tecnologia: un esempio di eccellenza italiana all'estero (foto: Magneti Marelli)

Dice il medico che un goccetto d’alcol ogni tanto non fa poi così male, mentre l’analista di mercato arriva addirittura ad affermare che per il mercato brasiliano dell’auto (e per le aziende italiane che vi operano) litri e litri sono un vero tocca sana. Dai tempi della crisi petrolifera del 1973, il paese sudamericano ha infatti implementato il bioetanolo come combustibile sostitutivo agli idrocarburi fossili come la benzina. Magneti Marelli è presente su questo mercato dal 1975 e ne è diventata protagonista quando negli anni Novanta ha brevettato il sistema flex: una centralina che permette di carburare correttamente un’automobile sia questa alimentata a super, ad alcohol, o con una mescola di entrambi i combustibili.

In Brasile, l’83% dei veicoli privati monta il sistema italiano Flex, andando a dare un contributo economico importante al già voluminoso fatturato che qui vi realizza il gruppo Fiat, padrone del 25% della piazza e ragione, tra le altre cose, anche delle polemiche che hanno visto come protagonista il Ceo, Sergio Marchionne, ed il governo italiano negli ultimi giorni, in merito all’utilità degli stabilimenti della penisola e degli operai che ci lavorano dentro.

Secondo quanto calcola l’associazione del mercato auto brasiliano Anfavea, nel 2012 la vendita di veicoli nuovi è aumentata di oltre il 25% per le autovetture e del 18% nei mezzi commerciali: sull’83% di queste auto c’è il sistema Flex della Magneti Marelli, mentre tra quelle già in circolazione da qualche hanno, la proporzione è del 70%, ovvero almeno 15 milioni di veicoli. Attualmente la Magneti Marelli impiega in Brasile 8.500 operai, mentre in Italia lei e la Fiat vivono, secondo le parole dell’onorevole Scanderebech (Fli), i propri dipendenti «come fossero una zavorra».

Nel nostro paese il sistema a doppio combustibile tanto comune in Brasile (e in Svezia) non è mai diventato una realtà, ma non perchè la legge lo proibisca, infatti addirittura lo incentiva, bensì perchè i legislatori ed anche i governanti non hanno mai promosso concretamente la sua diffusione: l’esperto di motori e biocarburanti Roy Virgilio spiega però come fare per muoversi per conto proprio, comprando legalemente dai depositi fiscali dello Stato il bioetanolo ed installando sulla propria auto un kit per l’inizione a cui abbinare l’orgoglio della Magneti Marelli ed aiutare il mondo del lavoro nostrano: il problema è che il primo kit lo vende una società brasiliana.

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