Brasile: aumentano gli investimenti delle banche estere

La Banca Centrale registra una maggior presenza di istituti di credito stranieri nel propio mercato. Sono soprattutto gruppi asiatici che seguono le compagnie commerciali nazionali. Secondo gli esperti, il fenomeno porterà ad un abbassamento dei tassi di riferimento

Vedetta: la Banca Centrale vede arrivare più banche estere (foto: la rete)

Vedetta: la Banca Centrale vede arrivare più banche estere (foto: la rete)

La massima autorità monetaria brasiliana ha dato ieri segnali chiari ai grandi e piccoli investitori internazionali interessati ad un luogo sicuro in cui spendere i loro soldi: se amate seguire le migrazioni dei grandi capitali, allora dovete venire da noi. Secondo l’ultimo Rapporto sulla Stabilità Finanziaria, infatti, «il mercato nazionale – brasiliano – continua ad attirare capitali stranieri» e, sebbene non venga divulgato il numero di banche estere effettivamente intervenute sulla piazza locale, si parla di «numerose richieste di autorizzazione a procedere», attualmente al vaglio delle segreterie competenti.

In termini statistici, questo si traduce in un aumento della partecipazione straniera alle attività locali, in relazione al totale della manifattura, di un 1% nei primi 6 mesi dell’anno, o meglio, in un passaggio dal 35% di dicembre 2011 al 36% del giugno 2012. Secondo quanto segnala l’agenzia di notizie Agência Brasil, un esempio di tutto questo è stato l’autorizzazione data la settimana scorsa al gestore di capitali USA, BNY Mellon, al quale è stato dato il permesso di operare in Brasile come se fosse una banca. Lo stesso, è accaduto anche per la società coreana Woori Bank, che ha ricevuto l’ok per agire come istituto di credito nel paese.

In merito a questo fenomeno si è espressa anche l’agenzia di rating Moody’s, secondo cui le banche europee starebbero riducendo i loro volumi in modo importante, rimanendo al margine della tendenza, mentre gli istituti asiatici seguono l’installazione delle loro industrie all’estero e si beneficiano delle loro esplorazioni. Per quanto riguarda l’economia locale, sia da Moody’s che da il professor Maryse Farhi, dell’Università Statale di Economia di Campinas, sono arrivate letture positive: le banche straniere migliorano la competitività sul mercato locale e la conseguenza a medio termine sarà l’abbassamento dei tassi di interesse, un fattore che gioverà alla crescita della piccola e grande industria nazionale.

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