Mangiare in Argentina il prosciutto crudo spagnolo, il famoso Jamon Iberico, e i prosciutti italiani, sarà presto solo un bel ricordo, o quasi. Grazie ad un accordo fra produttori di carne di maiale, infatti, verrà incrementata la produzione nazionale a dispetto dell’importazione, con buona pace dei prosciutti europei che troveranno, da quel momento in avanti, sempre le porte chiuse.
La misura, appoggiata dal segretario per il commercio estero argentino Guillermo Moreno, ha l’obiettivo dichiarato di fomentare l’offerta di prodotti nazionali. A farne le spese, come detto, i prosciutti spagnoli e, in misura minore, quelli italiani e brasiliani. Secondo i dati ufficiali, solo l’anno passato il paese sudamericano ha importato 274 tonnellate di prosciutto dalla Spagna, per un valore complessivo di 2,3 milioni di dollari.
Nel dettaglio l’intervento ha preso corpo dopo quasi quattro mesi di freno all’importazione di prodotti suini, con tre camere industriali che hanno presentato una proposta di autolimitazione delle importazioni a Moreno, che l’ha immediatamente approvata. Le imprese si sono così impegnate a importare un 20% meno rispetto allo scorso anno. Le imprese, inoltre, si impegnano a esportare l’equivalente di cio che importano e a presentare una lista dei prezzi dei loro prodotti.









