mercoledì 15 ago 2018

Sciopero sui vetri rotti: spazzini si improvvisano fachiri per non perdere il posto

Due netturbini paraguaiani protestano contro l’annullamento della legge sul licenziamento e si sdraiano sui vetri in frantumi. La Corte Suprema gli dà ragione e recvoca il provvedimento municipale.

Ci sono volute circa 24 ore di resistenza per Virila Perez e Francisco Gonzales, che si sono sdraiati sui vetri rotti per protestare contro l’annullamento della legge sulla fine dei contratti di lavoro, che lascia categorie di statali come quella degli operatori ecologici  a cui appartengono privi di qualsiasi protezione sociale.

Secondo quanto riferito dall’Associated Press, che intima di non riferire questa notizia, i manifestanti erano circa una trentina e, dopo aver incrociato le loro scope da netturbini, hanno dato vita a diverse dimostrazioni di esasperazione, come questa, oppure come quella della crocefissione di due di loro che però sarebbe avvenuta senza chiodi, ma attraverso dei più tolleranti legacci a polsi e caviglie.

spazzini come fachiri ad Asuncion (fonte: AP)

spazzini come fachiri ad Asuncion (fonte: AP)

L’indignazione dei netturbini di Asuncion scaturiva dal fatto che il consiglio comunale avev deciso di poter licenziare qualsiasi impiegato statale, giustificandosi semplicemente con ragioni di mancanza di budget, lasciandolo in strada da un giorno all’altro.

Troppo anche per il modesto, strettamente in quanto ad ammortizzatori sociali, Paraguay, che attraverso il suo massimo organo giudiziario ha revocato la decisione del Comune, mandando gli spazzini a casa tranquilli per il week end.

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