Perù: tratti in salvo i minatori prigionieri della roccia

Un crollo in una miniera abusiva di rame li ha tenuti bloccati per una settimana sottoterra, ma l’operazione di recupero è stata un successo. “È stato come rinascere”, ha detto uno di loro all’uscita

Dopo una settimana, finalmente la salvezza (foto: la rete)

Dopo una settimana, finalmente la salvezza (foto: la rete)

Le loro preghiere sono state ascoltate: dopo aver passato 6 giorni bloccati all’interno della miniera, a 250 metri di profonditá ed una temperatura freddissima, la squadra di soccorso è riuscita a riportare in superficie il gruppo di 9 minatori peruviani, esausti ma felici, che con la loro tragica vicenda di lavoro nero e sottopagato stavano per pagare carissimo il loro involontario appello per un’etica mineraria in Sudamerica.

“Non ho mai smesso di crederci”, ha detto uno dei primi a vedere il cielo, ai microfoni di una televisione nazionale peruviana, mentre i cori dei presenti festeggiavano il suo arrivo. Accanto, la moglie gli prometteva in diretta nazionale tante coccole e subito un bel piatto di ceviche, la ricetta di bandiera del paese, a base di pesce crudo e limone. Di certo, un bel salto di qualitá rispetto al cibo liofilizzato che per tutta l’ultima settimana i minatori hanno ricevuto attraverso un tubo, precisamente una manichetta da pompiere, che dall’alto erano riusciti a far passare attraverso la parete di 10 metri di roccia che li separava dalla libertá.

Il monte Cabeza del Negro, situato nel centro-sud del paese, in provincia di Ica e non troppo lontano dalla costa pacifica, ha perdonato l’ennesimo peccato dell’aviditá umana: un tempo legale, la miniera di rame continuava ad essere sfruttata in forma abusiva nonostante l’impianto dovesse essere abbandonato. Il presidente Ollanta Humala, che ha presenziato alle operazioni di recupero ed è stato uno dei primi ad accogliere i minatori di ritorno alla superficie, subito dopo la breve visita medica a cui venivano sottoposti ancora nel cunicolo d’uscita, non ha menzionato la questione, che peró non puó passare sotto silenzio

Miniere: un'attivitá classica dell'America Latina attraverso i secoli (foto: la rete)

Miniere: un'attivitá classica dell'America Latina attraverso i secoli (foto: la rete)

Questa vicenda arriva, per fortuna anche questa volta con un lieto fine, a circa 1 anno e mezzo di distanza dal caso analogo dei 33 minatori cileni, che trascorsero ben 2 mesi e 10 giorni sottoterra, ad una profonditá di 270 metri e per il cui recupero fu necessario scavare un nuovo tunnel nella roccia ed estrarli uno ad uno attraverso una capsula metallica, la Fenix II, ormai diventata mitica.

Inoltre, questo incidente arriva in un momento di auge dell’attivitá mineraria latinoamericana, in cui questo capitolo delle varie produzioni nazionali acquisisce rapidamente protagonismo nei rispettivi prodotti interni lordi e, di pari passo, vede crescere le proteste da parte di molti cittadini, soprattutto residenti delle zone limitrofe agli scavi ed associazioni ecologiste, per l’impatto ambientale delle miniere.

Lascia un tuo commento