mercoledì 20 set 2017

Perù, tragedia al reality: uccisa la ragazza che si confessò prostituta

Il crimine di una 19enne sta sconvolgendo il paese e mettendo in discussione i limiti della TV verità: Thalia raccontò di essere una prostituta e non una segretaria come aveva detto in casa e al fidanzato. Dietro al suo outing, però, c’era ancora un altro segreto: quello che le valse un permio da 6 mila dollari e poi le è costato la vita

Televicidio: Ruth è stata vittima dell'ex, della TV o di sè stessa? (foto: TV capture)

Televicidio: Ruth è stata vittima dell'ex, della TV o di sè stessa? (foto: TV capture)

Il Prezzo della Verità è il nome di un reality show peruviano che ha ristabilito la frontiera della televisione: confessare pubblicamente e in diretta un segreto indivulgabile, in cambio di concorrere per vincere una somma di denaro. Ora, la produzione ha conquistato anche un altro primato: gli viene attribuito da tutti i principali quotidiani il neologismo scomodo di essere stata la prima resonsabile nel paese ed al mondo di un televicidio.

Ruth Thalia Sayas ci aveva provato e ci era anche riuscita: disse davanti alle telecamere e davanti al paese che il suo vero mestiere era quello di prostituta e non quello di segretaria telefonica. Mentre tutti immaginavano la famiglia della 19enne sconvolta della notizia, potevano anche vedere l’incredulità del fidanzato, a sua volta ingannato e presente in studio al momento della detonazione della notizia.

La storia era forte e la scena ad effetto: quanto bastava per portare Ruth in finale e poi alla vittoria del premio in denaro. 15 mila soles peruviani che, al cambio attuale, ammontano a poco più di 5 mila 800 dollari americani. Il problema però è che parte della verità continuava ad essere una menzogna: il fidanzato non era in realtà il fidanzato, ma un ex che Ruth aveva convocato solo per dare drammatismo alla sua messa in scena. In cambio gli aveva promesso la metà di un’eventuale vinicita che, una volta diventata reale, decise però di non retribuirgli.

Quando l’11 settembre scorso la ragazza è scomparsa dalla sua quotidianità, molti hanno subito pensato ai risvolti delle sue dichiarazioni: un protettore arrabbiato per l’esposizione che gli aveva dato Ruth? Oppure la vendetta del fidanzato umiliato? Dopo l’arresto, ieri, di Bryan Romero e la confessione dello stesso di aver rapito, strangolato e gettato la ragazza nel pozzo in cui poi è stata effettivamente trovata, si è svelata la vera natura della vicenda: questi non era più il fidanzato di Ruth da tempo ed era stato ingaggiato solo per fare da figurante. Poi però lei non gli aveva più voluto dare i 2.900 dollari che gli spettavano per accordo e, furibondo, lui l’ha uccisa.

Al momento, la stampa peruviana sta infuriando contro la produzione del programma e il presentatore de Il Prezzo della Verità è dovuto anche uscire pubblicamente per esprimere il proprio cordoglio. Va stabilito infatti che cosa sapessero a priori quelli del canale e se queste informazioni abbiano avuto un ruolo chiave nelle ultime ore della ragazza. Il procuratore incaricato delle indagini non esclude la responsabilità della produzione e rimanda alle prossime ore per chiarire questo aspetto. Al di là delle colpe specifiche, però, il Perù si interroga sui limiti etici che può concedere alla propria televisione.

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