Perù: ancora disordini a Cuzco, Governo preoccupato per il turismo

Il presidente del Perù, Ollanta Humala, ha dichiarato di essere «pronto» e «disposto a combattere» per «mettere ordine nel paese» in seguito agli scontri violenti avvenuti nei giorni scorsi tra polizia e manifestanti che hanno causato due morti e decine di feriti.

Gli scontri sono avvenuti nella provincia di Espinar, nel sud della regione andina di Cuzco, dove gli abitanti dei villaggi si oppongono all’attività della miniera Xstrata Tintaya. Gli avvenimenti preoccupano non solo perché sono l’espressione dell’ennesima protesta in favore o contro l’attività mineraria del paese – poco tempo fa altri scontri provocarono la morte di 3 persone – ma questa volta riguardano anche un’area che rappresenta uno dei centri turistici più visitati del Perù e del mondo intero.

Al momento l’Esecutivo e il governo regionale di Cuzco stanno «costruendo un ponte» per rendere effettivo il dialogo e riuscire così a trovare una soluzione per la zona e ristabilire l’ordine e la tranquillità al più presto. Il presidente Humala ha affermato ieri che il Governo farà rispettare lo stato di diritto e il principio di autorità e cercherà di insistere nel dialogo con le autorità locali.

Pochi giorni fa il Perù aveva dichiarato lo stato di emergenza per 30 giorni, condizione che prevede che le forze armate prendano il controllo dell’ordine interno e che vengano sospese le garanzie costituzionali sulla libertà e alla sicurezza personale.

Intanto nella provincia di Espinar sta tornando la normalità con la riapertura dei negozi e delle scuole. Un gruppo di manifestanti però si è riunito di fronte alla sede della Direzione per le indagini criminali (Dirincri) della polizia nazionale a Cusco per chiedere la liberazione del sindaco di Espinar, Óscar Mollohuanca, trovato in possesso di diversi chili di esplosivo e accusato di avere prestato diversi veicoli per aiutare i manifestanti e di avere finanziato con fondi pubblici la stampa di una serie di volantini in favore della protesta.

 

 

1 commento

  1. Lillo says:

    Indovina chi va a Cuzco il mese prossimo? Il solito culo.

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