mercoledì 15 ago 2018

Paraguay: abuso di minore e furto di bestiame puniti (quasi) allo stesso modo

Il delitto di abuso sessuale su bambini può essere punito con una pena inferiore a quella massima prevista per il furto di una mucca. O per l’incasso di una bustarella. Il codice penale del Paraguay prevede infatti una condanna minima di tre anni di prigione per l’abuso su minore, mentre per il furto di bestiame la pena massima prevista è di cinque anni di carcere. Il tema è stato messo in evidenza negli ultimi tempi, in seguito alle recenti accuse di violenze su una minore a carico di uno dei dirigenti dei sindacati rurali dell’Alto Paranà, Victoriano López.

Il codice prevede una serie di pene per il delitto di abuso sessuale e, per cominciare, stabilisce che un minore di 14 anni ancora non è in grado di distinguere le proprie azioni. Quando l’abuso sessuale consiste nel toccare la vittima, la pena è appunto di tre anni di carcere: due anni meno della condanna (massima) prevista per il furto di una mucca o per una bustarella.

La pena aumenta a cinque anni – come la massima per il furto di bestiame – se all’abuso si accompagna un maltrattamento fisico, o se i bambini sono figli biologici o adottivi: se occorrono entrambe le cose, gli anni diventano sei. Solo ora la pena comincia a superare quella prevista per rubare una mucca. Condanne più alte sono previste in relazione all’età dei piccoli, se minori o maggiori di 10 anni, e qui si passa dai 12 ai 15 anni di carcere.

Il meno punito è l’esibizionismo: se un maniaco mostra le sue parti intime a un bambino o bambina però senza alcun contatto fisico, non deve fare altro che pagare una multa.

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