L’Argentina si prepara per la repubblica delle donne

Tra meno di una settimana, la città di Salta ospiterà la 29esima edizione dell’Incontro Nazionale delle Donne. In tutto il paese, incominciano già le riunioni preliminari per parlare di aborto, educazione sessuale, diritti sul lavoro e violenza di genere

Donne per le donne (foto: Carla Cardarelli / Pangea News)

Donne per le donne (foto: Carla Cardarelli / Pangea News)

Il prossimo weekend, la città argentina di Salta ospiterà un evento storico: più di 25 mila donne da tutto il paese e dal resto del continente, si incontreranno in questo luogo ai piedi delle Ande per trascorrere tre giorni insieme, discutere dei loro diritti e delle migliori strategie per prendersi il ruolo che rivendicano nella società.

Giunto ormai alla sua ventinovesima edizione, l’Incontro Nazionale delle Donne è incominciato nel 1986, poco dopo la fine della peggior dittatura militare della storia argentina. All’epoca, le priorità in agenda riguardavano la patria podestà condivisa, il diritto al divorzio e una sentenza di condanna per i carnefici delle militanti femministe arrestate e uccise dal regime.

Oggi, questi problemi possono considerarsi in parte superati, anche se altri continuano ad essere presenti. La recente approvazione nel parlamento di Buenos Aires della riforma del codice civile, ha per esempio ribadito che l’aborto resta una pratica illegale, così come accade im molti altri paesi del mondo. D’altra parte, alcuni fatti di cronaca hanno ricordato nelle ultime settimane che, se nell’ultimo anno è stata uccisa una donna ogni 35 ore, la violenza di genere deve essere considerata un’emergenza.

Per questo, gruppi come quello de Las Piqueteras, che da anni si battono per la causa femminista, hanno già incominciato le attività di dibattito e informazione in vista del meeting di sabato 11 e domenica 12, incontrandosi questo fine settimana nella loro sede di via Paso a Buenos Aires, e parlando di educazione sessuale, di diritto all’aborto, dei diritti delle donne sul posto di lavoro e contro gli atti di violenza e gli abusi nei loro confronti.

Lascia un tuo commento