È finita la carriera ecclesiastica di Fernando Bargallò. Papa Benedetto XVI ha accettato a tempo di record la sua lettera di dimissioni, ricorrendo al canone 401, inciso 2, quello in cui si prevedono “ragioni gravi” per destituire un vescovo. La ragione, ormai nota ai più, è stata la diffusioni delle immagini che lo ritraevano in compagnia di un’attraente donna bionda in una spiaggia messicana, un fatto che ha portato subito ad accuse di violazione del celibato, prima respinte e poi inevitabilmente ammesse, visto che la situazione era plateale.
Il prelato era infatti in evidente atteggiamento amoroso con la donna, che poi si è scoperto essere una ristoratrice cinquantenne argentina, chiamata Maria de las Victorias Martinez Bo e soprannominata dai suoi intimi, tra cui appunto il vescovo, Marivì. Secondo la ricostruzione dei retroscena fatta in questi giorni dalla stampa locale, Bargallò e Marivì si conoscevano fin da bambini. Entrambi discendono da potenti e ricche famiglie della zona nord di Buenos Aires, ben inserite nella curia locale. Come vescovo, Bargallò avrebbe addirittura sposato la sua amante ed è padrino di uno dei suoi tre figli.
Il guscio di segretezza in cui si sono chiusi entrambi dopo l’esplosione dello scandalo, lascia i lettori con il dubbio più atroce: il ritorno di Bargallò tra i civili, farà nascere un fidanzamento pubblico tra i due? A quanto pare, la portata dello scandalo ed il modus operandi arcaico a cui restano attaccati gli ambienti da cui proviene la coppia, non permettono di pensare alla disponibilità di ingoiare una nuova onta, in cui Marivì torna a comparire in bikini (e che bikini), con Fernando smargiasso in spiaggia e questa volta, senza inibizioni.
Intanto, assume in sua vece per la diocesi di Merlo-Moreno lasciata vacante, il vescovo di San Isidro, monsignor Alcides Jorge Pedro Casaretto, colui che ha fatto da teologo, tutore e maestro al vescovo peccatore, Fernando Bargallò.










